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La mafia spiegata ai giovani: eventi in nome della legalità

Giovedì, 03 maggio 2012 - - Categoria: Attualità


La mafia spiegata ai giovani. Ospiti d'eccezione, da Susanna Camusso al giudice Antonio Ingroia
, testimonianze di primo piano e un ricco programma di eventi, tra cui film, concerti, incontri e degustazioni, tengono banco per tutto il mese di maggio a Calimera in occasione della rassegna "Per non dimenticare", che si rivolge ai ragazzi con il linguaggio della cultura, del cinema e della musica, per continuare a raccontare quello che è stata la mafia nel Sud Italia.

Perché è quando non si sente parlare di mafia, che questa è ancora più forte. Lo diceva anche Giovanni Falcone, mai stanco di ricordare l'importanza di avere una coscienza in stato di allerta. E non si stancano di parlare e puntare l'attenzione sulla mafia, di ieri e di oggi, le associazioni Kama e Nomeni per Antonio Montinaro che organizzano la rassegna "Per non dimenticare", presso il Cinema Elio di Calimera, per ricordare le storie e le battaglie di chi non ha accettato la mafia come destino inevitabile del Mezzogiorno e, soprattutto, per continuare a tenere desta l'attenzione e vigile lo sguardo, esercitando un pensiero critico e libero, facendo della cultura il principale mezzo di difesa contro le mafie di ogni tempo.

"E' un mese all'insegna della legalità", spiega Massimo Floris, dell'associazione Kama, "dedicato ad Antonio, che era un nostro amico, perché il suo ricordo rimanga vivo". Era di Calimera, Antonio Montinaro, giovane agente di polizia, tra gli uomini della scorta di Falcone che hanno perso la vita nella strage di Capaci. "Non ci siamo voluti accontentare di un masso in una piazza", continua Massimo, "ma vogliamo raccontare la sua storia, anche grazie all'attività della sorella di Antonio, Matilde, tra i motori della rassegna".

"Per non dimenticare" non è solo commemorazione. Il ricordo di chi ha levato la propria voce contro l'ingiustizia diventa strumento critico per decifrare il presente e prendere parte al dibattito intorno a problematiche di triste attualità. Dopo le edizioni dedicate al movimento verde iraniano e ai giornaliti morti in nome del diritto all'informazione, quest'anno i riflettori sono puntati sul lavoro e sulla legalità, sul precariato e i diritti dei lavoratori, con un programma che vede, tra gli ospiti, Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, per un dibattito a più voci sullo statuto dei lavoratori.

Più che un titolo, è un invito, quello della rassegna, che si rivolge soprattutto ai più giovani e alle scuole. L'obiettivo principale è quello di coinvolgere i ragazzi che non hanno vissuto in prima persona gli anni delle stragi, per raccontare le storie di chi se n'è andato ingiustamente e per fare della parola l'arma vincente della lotta alla mafia. "C'è chi ci dice che non serve, che la mafia non esiste più", continua Floris, "ma noi preferiamo non dimenticare".

Tra gli appuntamenti in scaletta: sabato 5, la presentazione del libro "C'era un'agenda rossa e non si trova più" (acquistabile on-line sul sito 19luglio1992.com), in compagnia di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato scomparso nella strage di via d'Amelio; martedì 8, la prima degustazione di "Antò Puglia Igt", il primitivo che la cooperativa Libera Terra Puglia ha intitolato ad Antonio Montinaro, e il concerto "Funzione preparatrice di un regno", con la voce di Ninfa Giannuzzi che canta di silenzi, necessità quotidiane, alti e bassi di una vita in bilico tra il bisogno di comunicare e la voglia di solitudine; venerdì 11, la proiezione del film "La pedata di Dio", documentario sulle associazioni Libera e Abele, impegnate nel recupero dei beni confiscati alla mafia; i dibattiti in compagnia di Antonio Ingroia, tra i più importanti magistrati italiani impegnati nella lotta alla mafia (giovedì 17), eSusanna Camusso, segretaria generale della Cgil (lunedì 21); sabato 26, la performance teatrale "Sedie vuote nel mio paese" di Federico De Giorgi, di Somnia Theatri.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Info: Cinema Elio, 0832/875283, 338/6606640.

(3 maggio 2012)


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