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La Puglia al Vinitaly di Verona con un brand che fa tendenza

Domenica, 25 marzo 2012 - - Categoria: Attualità

Più che mai protagonista, la Puglia, si appresta a conquistare i palati del Vinitaly. E tra turismo e agroalimentare, non mancano certo i buoni slogan. Quello ideato per Vinitaly 2012 lega territorio e prodotto e, con immediatezza, cattura l'attenzione di addetti ai lavori e visitatori: "Puglia, dove la terra diventa vino". E' il motto che ampeggia nel padiglione istituzionale allestito dalla Regione Puglia che, per quattro giorni, si appresta ad accogliere e ospitare appassionati, buyer, giornalisti e operatori del settore, con prelibati calici e con una serie di iniziative di promozione del buon bere pugliese: conferenze, degustazioni, b2b, dibattiti, workshop e, perfino, una caccia al tesoro.

Più di 150mila visitatori lo scorso anno, di questi almeno un terzo provenienti dall'estero, le potenzialità del Vinitaly, arrivato alla sua 46esima edizione, si conoscono. E la Puglia si prepara a sfruttarle tutte, nel Padiglione 10, con i circa seimila quadrati dell'area istituzionale, con le 144 cantine pugliesi e le oltre 1500 etichette. A queste vanno poi ad aggiungersi le 13 aziende che espongono il loro "oro di Puglia" al Sol, il più importante Salone internazionale dedicato all'olio extravergine di qualità.

Ci sarà anche il Presidente della Regione Nichi Vendola a fare gli onori di casa, oltre all'assessore regionale alle Risorse agroalimentari Dario Stefàno. L'obiettivo istituzionale, dichiarato, è quello di consolidare e perché no, magari migliorare lo straordinario successo avuto lo scorso anno dai nettari pugliesi. Soprattutto quello riscontrato in termini di contatti commerciali con i buyer provenienti da tutto il mondo.

"Punto di forza", tiene a precisare Dario Stefàno, "è un sistema Puglia che ha saputo dar vita ad un brand che fa tendenza, una realtà finalmente orgogliosa e consapevole delle proprie potenzialità, che sa valorizzare con un efficace spirito di squadra". E alla sicurezza della qualità dei prodotti, c'è la consapevolezza del ruolo e importanza che la tradizione vinicola pugliese ha ormai raggiunto a livello nazionale.

"La Puglia ha continuato a riscuotere successi che sono riusciti a infrangere ingiustificati tabù: oggi", chiude l'assessore, "possiamo competere alla pari con i migliori vini della tradizione enologica italiana. Il Negroamaro, ad esempio, o il Nero di Troia e, da quest'anno, anche il Primitivo, come testimoniano i numerosi successi conseguiti negli ultimi mesi, che coronano di un vitigno che, invece, sembrava dover passare alla storia solo come vino da taglio".

Il programma degli eventi

(25 marzo 2012)
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