Lampante: presentata a Milano la mostra evento al Castello di Gallipoli

Sabato, 02 febbraio 2019 - Autore/Fonte: Francesca Casaluci - Categoria: Cultura

Si accende il Castello di Gallipoli, con "Lampante", la mostra evento dedicata a Gallipoli, città dell'olio, in programma dal 25 aprile al 3 novembre, presentata sabato 2 febbraio in anteprima a Milano, presso la Sala Leonardo di Palazzo delle Stelline in Corso Magenta.

Un'iniziativa a cura di Luigi Orione Amato, Antonio Monte e Raffaela Zizzari che racconta una storia di un tempo andato, quello in cui da Gallipoli salpavano le navi cariche di "oro liquido", di olio lampante, usato per illuminare le grandi capitali europee, da Parigi a Stoccolma, da Berlino a Oslo. "Sarà una mostra parlante, in grado, ci auguriamo, di ristabilire delle relazioni, delle consuetudini percettive con l'olio, la sua importanza produttiva ma soprattutto identitaria" questa la dichiarazione dei curatori.

Una mostra accolta nelle sale ariose del maniero, che ancora sussurrano all'orecchio storie di porti e marinai, di viaggi che duravano anni e orizzonti lontani, per raccontare le origini del commercio di olio lampante, fino al suo apice, raggiunto nel Settecento con una florida economia basata sull'esportazione di olio da Gallipoli e da tutta la Terra d'Otranto in generale, utilizzato non solo per l'illuminazione delle strade, ma anche per la lavorazione della lana e per la fabbricazione del sapone.

"La Puglia ha bisogno di luoghi che invoglino ad entrarvi. Capaci di attrarre non solo per la loro bellezza ma anche per le storie che sono in grado di raccontare. E questo è quello che sta provando a fare la Regione, insieme ai Poli Bibliomuseali e a tutti coloro che sono impegnati a dare al patrimonio pugliese un futuro diverso da quello di contenitore privo di contenuto"; sottolinea Loredana Capone, assessore all'Industria culturale e turistica della Regione Puglia.

"Così una mostra sull'olio in un Castello potrà forse sembrare una cosa bizzarra e, invece, non lo è. Perché quel Castello non si trova in un non luogo ma abita un territorio che dell'olio ne ha fatto una tradizione fortemente caratterizzante. Insomma, il porto di Gallipoli fu il numero uno per l'esportazione dell'olio lampante che raggiungeva gli scali di tutto il Nord Europa. In questo modo l'arte, la cultura, si fanno strumento a servizio dell'identità, riportando alla luce un pezzo di storia, che merita di essere ricordata e valorizzata, e offrendo, a chi ne fruirà, l'opportunità di guardare con occhi diversi e più consapevoli l'incantevole centro storico di Gallipoli e le banchine di un porto che per secoli è stato uno dei più importanti approdi del Mediteranneo. La Regione sarà presente con il Museo Castromediano. Alcuni importanti reperti, dalle immagini alle forme ceramiche che nel tempo hanno raccolto l'olio per i suoi diversi utilizzi, troveranno casa nelle stanze del meraviglioso Castello di Gallipoli per la durata dell'intera mostra. È questo per noi il senso della sinergia pubblico privata ma anche il senso dell'intera strategia regionale per cui sono i contenuti a fare i contenitori ricostruendo un rapporto emotivo tra patrimonio e comunità".

La mostra è realizzata in collaborazione con Polo BiblioMuseale di Lecce, Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, Casa Vestita di Grottaglie, Museo Italiano della Ghisa, Olioofficina, Museo della ceramica e Fratelli Colì di Cutrofiano e Archivio dell'oleificio e saponificio Labbate con il patrocino di Mibac, Regione Puglia, Provincia di Lecce, CNR e Università del Salento.