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Lecce in festa a settembre con il Teatro dei Luoghi

Giovedì, 16 agosto 2012 - - Categoria: Cultura


La città di Lecce risponde al "Chi è di scena". A Borgo Pace, quartiere periferico della città, prende il via a settembre "Il teatro dei luoghi Fest", rassegna a cura dei Cantieri Teatrali Koreja, che da dieci anni sale su palchi sconosciuti, apre il sipario in ville di campagna e palazzi storici, fuggendo dai luoghi cittadini tradizionalmente deputati alla cultura e all'arte. La rassegna lascia le masserie e le corti di Aradeo, scenografia che ne ha visto la genesi negli anni Ottanta, e giunge a Lecce, per due settimane, dal 14 al 30 settembre, di laboratori, installazioni, spettacoli e incontri internazionali.

Distante dal pur disarmante barocco, immune al campanilismo a cui sembra votarsi il territorio, l'edizione 2012 della rassegna, la decima, si muove in due direzioni, tornando sui palcoscenici leccesi e schiudendo le porte di casa, invitando teatranti e spettatori nel foyer dei Cantieri, nel quartiere Borgo Pace, e al tempo stesso aprendosi al dialogo con voci altre, idiomi differenti, ospitando compagnie e attori dall'Est e dal Nord Europa, per un'iniziativa internazionale e multiculturale, in pieno stile Koreja, e una vasta programmazione che si divide in due parti, con un'anteprima dal 14 al 16 settembre e la tranche finale dal 26 al 30 settembre.

Un omaggio a Italo Calvino e alle sue città invisibili, inizia così "Il teatro dei luoghi Fest", venerdì 14 settembre, con uno spettacolo discontinuo e diffuso, a cura del regista Pino di Buduo per il Teatro Potlach (Fara Sabina, Rieti) che sboccia negli angoli del quartiere Borgo Pace e per tre giorni racconta la memoria del luogo e della sua identità, con allestimenti, performance, monologhi e pantomime itineranti. Il sipario si alza su una cittadina immaginaria in "La visita", di scena nel foyer della compagnia in via Dorso, produzione di Koreja Lab, spettacolo tratto da un testo di Dürrenmatt.

Sabato 15, danzano le sedie, e un caffè diventa palcoscenico in "Rewind", di e con Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, tra gli spettacoli di punta della rassegna, di scena nello spazio, poco sfruttato, dell'ex convento degli Olivetani, una partitura ispirata all'intenso "Café Müller" di Pina Bausch, coreografia del 1978, portata in scena dal TanzTheater, reinterpretata sulle punte da una ballerina in tutù, per un delicato omaggio ad una delle pagine più importanti del teatro-danza di fine secolo. Alle 23, appuntamento a Palazzo Sellitto Tuccari, in via Taranto, per la Festa dei Luoghi in compagnia degli Insintesi e dello loro "Fimmene in Dub", con Anna Cinzia Villani, Raffaella Aprile e Miss Mykela.

Domenica 16, torna a Lecce il Drama Theatre, compagnia macedone di Skopje, già ospite dei Canteri Teatrali per il progetto internazionale P.L.O.T.S., di scena la scorsa estate. In via Dorso, il sipario si alza sulle brume danesi in "Hamlet", debutto nazionale per uno spettacolo in lingua originale, sottotitolato in italiano, tributo e libera interpretazione del dubbio amletico, riletto in chiave contemporanea.

Si riparte mercoledì 26, con la seconda parte della rassegna, inaugurata dalla presentazione di "Crocevia, n. 15/16", rivista a cura di Anastasija Gjurcinova e Livio Muci, che hanno stilato, a partire dai propri appunti di viaggio, una puntuale antologia della letteratura macedone contemporanea. In serata, il Collettivo Naida porta in scena nell'elegante abbraccio egli Olivetani uno spettacolo tra teatro e danza con "In.Co Secondo capitolo". In serata, presso masseria Sant'Angelo, la compagnia inglese del Mercury Theatre di Colchester, dopo P.L.O.T.S., ritorna da protagonista con "Wretch", debutto nazionale, di e con Gari Jones, un'incursione nel lato diabolico dell'umano.

Giovedì 27, si raduna dinanzi al portone della Chiesa la cavalleria dei Paladini di Francia, cavallo di battaglia della produzione Koreja. Debutta in Italia lo spettacolo "La vita del Signor de Molière", fantasmagoria in musica, teatro e danza, ispirata a un testo di Bulgakov, portata in scena dal Macedonian National Theatre, in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Venerdì 28, assolo di danza sotto le volte degli Olivetani, con il ballerino Cédric Andrieux, in uno spettacolo dove il corpo dell'artista si fa mezzo di comunicazione tra coreografo e pubblico. Debutta presso i Cantieri Koreja anche "Cassandra", rivisitazione del mito a cura della compagnia slovena Cultural Society B-51.

Sabato 29, torna a Lecce "La parola padre", dopo una tournée sulle altre sponde dell'Adriatico, produzione firmata Koreja con la regia di Gabriele Vacis, finanziata dal Programma di Cooperazione Transfrontaliero IPA Adriatico per il progetto Archeo.S. A seguire, la Festa dei Luoghi, a Palazzo Sellitto Tuccari, con Tobia lamare, Serpentine e Marco Maffei.

Domenica 30, la rassegna si chiude su "Acido Fenico", produzione Koreja che narra la storia di Domenico Carunchio, malavitoso pugliese interpretato da Fabrizio Saccomanno, e sull'ultima festa dei luoghi con le "fi'urelle" napoletane, immaginette, sacre e profane, e le selezioni musicali di Castaldo LabPerm.

Collaterali alla rassegna sono le installazioni di Addarte a cura di Salvatore Sava, Francesca Speranza e del Gruppo Starter, interventi urbani che completano le performance di street theatre, con note di colore metropolitano sul muro esterno dei Cantieri Teatrali Koreja.

La ricoperta dei luoghi inizia prima di arrivare in teatro, con il progetto "Moto a Luogo", a cura dell'associazione Ente Modelli Sostenibili, che promuove la mobilità sostenibile, con una riduzione sul biglietto a chi raggiunge i palcoscenici con la propria bicicletta, custodita nell'apposito parcheggio interno, e un rosario di performance teatrali itineranti nel centro storico di Lecce.

Info: www.teatrokoreja.it

http://artlab.fitzcarraldo.it

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