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Lecce riscopre il "Gregorio" di Carmelo Bene

Mercoledì, 07 marzo 2012 - - Categoria: Cultura

Se c'è qualcuno cui va il merito di aver gettato un sasso nella stagnante situazione del teatro italiano, quello non può essere che Carmelo Bene. Venerdì 16, in occasione del decennale della morte del genio per antonomasia del Novecento, Maurizio Nocera rispolvera alla Tipografia del Commercio di Lecce uno dei suoi testi tra i più sperimentali e forse poco conosciuto, come "Gregorio: cabaret del Novecento", accolto in malo modo dal pubblico all'epoca della sua prima messa in scena.

Correva l'anno 1961 quando Bene portò sul palco del Teatro Ridotto di Roma una lettura di grandi classici dell'Ottocento. Fin qui nulla di strano, se non fosse per il secondo tempo della pièce, in cui Giuliana Rossi (attrice e prima moglie del maestro) iniziò a ridurre letteralmente a pezzi letterati del calibro di Alessandro Manzoni, strappando e ingurgitando la carta su cui erano trascritti i versi.

Di questo e molto altro si discute in questo incontro, dove è possibile ammirare la cartella tipografica con la linoleumgrafia dell'opera che Carmelo Bene portò anche a Lecce, al Teatro Apollo, ristampata per l'occasione con il testo poetico "Nella casa di nostra Signora dei Turchi" a firma di Maurizio Nocera.

Inoltre la serata, che prevede anche un reading poetico, si anima delle parole di Tonino Caputo, artista di fama internazionale e amico intimo del Maestro. Modera Lucia Buttazzo. Appuntamento alle 18 in via dei Perrone, accanto alla chiesa di San Matteo.

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