Melendugno, prima Città del Miele della Puglia

Martedì, 05 febbraio 2019 - - Categoria: Attualità

Ufficialmente "Città del Miele": è il primo Comune in tutta la Puglia a rientrare nella rete di produzione di miele d'origine controllata e tracciata, Melendugno. Un riconoscimento atteso a lungo per questa cittadina che, insieme alla frazione Borgagne, era uno dei centri più importanti di produzione di miele in tutta la Terra d'Otranto.

Un passato ricordato nello stemma cittadino, dove l'albero di pino dà riparo a un insieme di alveari circondati da api svolazzanti, e anche nell'etimologia del nome stesso di Melendugno, da "mele", ovvero miele in dialetto, una storia rievocata anche dalla maschera tipica della zona, la Mielina.

Melendugno si fa quindi città apripista e rappresentante delle oltre 14 varietà di miele nella regione, legate alla flora dei due mari, alcune delle quali rarissime, come il miele di trifoglio, ciliegio, coriandolo e di rosmarino, o come i grandi mieli propri del sud, quelli d'arancio, di sulla, di agrumi, di eucalipto.

Il proveddimento prevede l'approvazione del Regolamento di Denominazione Comunale d'Origine e del primo disciplinare di De.C.O. relativo al miele, il primo prodotto ad avere tale riconoscimento e a qualificare il Comune di Melendugno. Il consigliere Piero Marra, delegato alle Attività produttive, sottolinea la portata di tale iniziativa: "Siamo orgogliosi e felici di essere il primo Comune in Puglia a diventare Città del Miele. Tale attività zootecnica, che sta incontrando il favore e l'interesse non solo dei melendugnesi, potrà diventare un nuovo settore di produzione. La nostra scelta consentirà di intercettare finanziamenti comunitari e nazionali, ad esempio l'ultima manovra di bilancio prevede lo stanziamento di 2 milioni di euro per il 2019-2020 da suddividere tra le Regioni italiane, e erogare corsi di formazione per avvicinare sempre più operatori economici a questo importante comparto».

Oltre 25 mila alveari e oltre 500 apicoltori: questi i numeri dell'apicoltura in Puglia, cifre che rappresentano una "nicchia qualitativa"' interessante nel panorama nazionale, dove ci sono oltre 60 diverse tipologie di mieli, alcune di queste uniche al mondo proprio in virtù dell'esclusività d'origine di proprie e specifiche fioriture territoriali.