Milano: il murales antimafia del leccese Chekos Art sui muri della scuola

Lunedì, 25 marzo 2019 - - Categoria: Cultura

Il sorriso d'intesa dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino oggi campeggia sui muri della scuola media di Settimo Milanese, in provincia di Milano. Il murales, grande 29 metri per otto, è opera del leccese Chekos art, street artist noto ormai a livello internazionale.

Raccontare il mondo attraverso l'arte, dire la propria sui fenomeni sociali del nostro tempo disegnando sui muri, lo fa da tempo Chekos art, al secolo Francesco Ferreri, che ha relagato a Lecce, sua città natale, i murales dedicati a Carmelo Bene, a Vittorio Bodini, nonché "Clandestino", realizzato all'interno del mattatoio occupato. 

Il tema scelto per la scuola media di Settimo Milanese è la legalità. "Inizialmente mi è stato chiesto di realizzare l'immagine di Peppino Impastato, ma siccome l'ho già realizzata in un altro comune e non mi piace ripetermi ho proprosto quelle di Falcone e Borsellino", spiega l'artista, "quando propongo un'opera cerco sempre di trovare un compromesso tra le cose che si vogliono dire, quindi il suo contenuto e l'aspetto estetico che è comunque importante. L'immagine dei due magistrati sicuramente aiuta a non dimenticare e comunica qualcosa ai giovani".

Un'opera monumentale: uno stencil di 50 metri quadrati ritagliati a mano, 4 giorni di lavoro, 80 litri di vernice e 20 bombolette spray. "Con questo dipinto vogliamo rendere omaggio ai due magistrati e a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per combattere la mafia e per difendere le nostre istituzioni democratiche", spiega l'amministrazione comunale che ha avviato questo progetto in collaborazione con l'associazione Nuovi Colori.

Il murales di Chekos art ha di fronte un'altra opera dedicata ai temi della solidarietà e dell'integrazione, realizzata sul muro adiacente la palestra di via Grandi dall'artista Simone Rossoni, in arte Rouge. Due murales che fanno di Settimo un vero e proprio museo a cielo aperto. 

L'inaugurazione del murales si tiene il 12 aprile alla presenza del fratello del giudice Borsellino, Salvatore, da sempre impegnato sul fronte dell'antimafia con la sua associazione Agende Rosse.