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Musica contro le mafie: il Salento c'è

Martedì, 05 novembre 2019 - - Categoria: Salento News | Attualità

Otre i confini, contro le mafie, grazie alla musica e all'arte. È davvero ricca la rappresentanza salentina alla nona edizione di "Musica contro le mafie", concorso musicale organizzato dall'omonima associazione della rete di Libera che, da anni, si impegna per la giustizia sociale e la tutela dei diritti, promuovendo la cultura della legalità.

Il concorso è cresciuto anno dopo anno, arrivando a contare collaborazioni e partner del calibro del Primo Maggio, Club Tenco, Ondarock (che partecipano attivamente con premi e menzioni speciali) e tantissimi altri attori. Per arrivare alla finale di Cosenza (il 6 e 7 dicembre), la strada da fare è lunga, e prevede la somma dei voti della giuria "responsabile", di quella "studentesca", e di quella "social". Quest'ultima, in particolare è dedicata agli utenti del web che, accedendo al portale, possono votare con un like il proprio artista e brano preferiti.

Facendo un rapido excursus tra i partecipanti della provincia di Lecce, risaltano subito Sam D, con il brano "Speculazione estrema", protesta a tinte reggae e roots sulla manipolazione attuata dalla classe politica, partendo dall'episodio degli eventi sismici del 2016 in Abruzzo. Poi ci sono i Blumosso (Simone Perrone) con "L'uomo che cade" e il ricordo delle Torri Gemelle e Leone Marco Bartolo, salentino d'adozione, con la spinosa "Questione Siciliana". Spostandosi nel brindisino, c'è Francesca Miccoli, con "Volevo tornare bambina" e la perdita di una persona cara, Giuseppe Romano con "Tutto suona", Rocky & The Dangeroots con l'incontro tra culture di "Non c'è differenza", Loy con il viaggio psicologico e "La storia comincia ancora", MariaPia e l'intimità di "Via del silenzio n.2", Vito Carrone e il funk e lo swing di "Clochard" e, infine, Alea con il suo canto alla Terra, "Joie".
Andando a sbirciare, poi, vnel tarantino, si trovano i Motiva con "Denaro" e la brama di possesso, Nitrophoska con "Vanagloria" e una vita fatta di stress, Chiara Patronella con il suo "Petalo a mari" e i viaggi sulle barchette di carta e Francesca Marì con "Aria" e un sistema che va a rotoli.

Per votare (c'è tempo fino a giovedì 21 novembre), basta andare sulla pagina del sito dedicata: https://tinyurl.com/y3d2m9kg

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