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Premio Barocco, 43ª edizione Cartenì annuncia sorprese

Venerdì, 13 luglio 2012 - - Categoria: Cultura


"I gufi saranno battuti. Lo dirò anche in conferenza stampa". Come dichiara senza mezzi termini Fernando Cartenì, patron del Premio Barocco, per ora l'unica notizia certa è che lo spettacolo si farà e sarà presentato dalla showgirl Rossella Brescia e dal giornalista Attilio Romita con ospiti Nicola Pietrangeli, Lea Pericoli e i Sud Sound System. Tutto il resto è in fervida preparazione tra forfait dell'ultima ora, costi troppo alti e dirette televisive slittate.

La 43esima edizione del Premio Barocco, in programma il 21 luglio presso il teatro Italia di Gallipoli, si preannuncia rovente non solo per l'afa del periodo estivo. "Che gli enti pubblici non si interessano all'evento lo diciamo da diversi anni e stiamo stanchi di parlarne", aggiunge Cartenì. La diretta Rai è saltata a causa dei costi elevati, così la kermesse va in onda sul canale 879 di Sky "Viva l'Italia Channel" e sul canale satellitare "79".

I forfait: prima il no di Ron, poi quello di Fabio Concato. Quella 2012 è un'edizione all'insegna delle difficoltà, alle quale certamente ha fatto il callo Fernando Cartenì, classe 1947, con alle spalle 42 edizioni della manifestazione. Nato perito elettronico, negli anni Settanta inizia l'attività di organizzatore di eventi giungendo, nel 1969, a ideare la prima edizione del Premio Barocco con il coronamento, nel 2009, della prima diretta Rai.

"Questa edizione però è quella che mi sta esaltando di più. Tutti i media parleranno della notizia che daremo il 18", preannuncia l'organizzatore.

Le indiscrezioni: tra i personaggi premiati ci sarà anche Emilio Fede. Nel corso degli anni sono giunti in riva allo Ionio tanti ospiti e nomi illustri, da Rita Levi Montalcini a Dario Fo, da Vittorio Gassman a Marcello Mastroianni fino a Sophia Loren e Gerard Depardieu per un premio che assomiglia molto alla tenacia dell'organizzatore. La Galatea d'oro, statuetta del premio, è una figura mitologica simbolo di ribellione per amore.

"Ci hanno sempre attaccato perché venivano onorati personaggi che venivano da fuori regione, quest'anno stiamo premiando la pugliesità, non a caso l'evento è condotto da due presentatori di origini pugliesi". Un ritorno alle origini per un premio che ogni anno è ha saputo imporsi tra mille peripezie.

"Ho vinto la battaglia della vita contro il cancro figuriamoci se non vinco questa". E' agguerrito patron Cartenì, in prima fila come sempre, con la tenacia di tutte le edizioni per un premio che tra luci e ombre ha rappresentato l'incontro tra spettacolo e promozione del territorio e continua a interpretare aspirazioni e speranze di una parte del poliedrico mosaico del Salento che vuole fare spettacolo e cultura (Ciro Masciullo).

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