Salento Rainbow Film Fest: arriva la rivoluzione

Giovedì, 28 marzo 2019 - - Categoria: Cultura

Tre giorni al grido di "It's a revolution!", è una rivoluzione, per tornare a parlare del senso di questa parola e del dovere di lottare per difendere la diversità e la libertà di genere.

Da giovedì 28 a sabato 30, il Cineporto e le Manifatture Knos di Lecce, laddove il festival è nato nel 2014, ospitano la quinta edizione del Salento Rainbow Film Festival, la prima manifestazione di cinema a tematica LGBTQI del Salento, organizzata dall'associazione di volontariato LeA-Liberamente e Apertamente (con il sostegno di Apulia Film Commission), che da sei anni lavora con l'obiettivo di difendere e promuovere con iniziative artistiche e culturali i diritti di lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersessuali.

Il titolo scelto quest'anno vuole celebrare le parole ("It's a Revolution", appunto) che cinquant'anni fa l'attivista transgender Sylvia Rivera pronunciò in relazione ai fatti di Stonewall, il locale gay newyorkese che nella notte del 29 giugno 1969 venne assediato dalla polizia. Per la prima volta, allora, ci fu una reazione unita della comunità LGBTQI, momento passato alla storia come quello in cui sono nate le lotte per i diritti LGBT.

Sono tante, tra corti, lungometraggi e documentari, ma anche mostre e altri appuntamenti tra le proposte del festival. Ad aprire la tre giorni sullo schermo, giovedì 28 alle 18, è una serie di corti provenienti da varie parti del mondo, tra cui l'episodio "Sally ti presento Sally", con Claudia Pandolfi e Giulia Bevilacqua, della web serie italiana "Noi due (e gli altri)", scritta da Alessia Barela con la regia di Alessio De Leonardis. In serata, alle 22, il film belga "Girl" di Lukas Dhont, uno dei più apprezzati dell'anno dalla critica internazionale. È la storia dell'affermazione di sé e della propria unicità dell'adolescente Lara, che sogna di diventare una ballerina professionista, e che insegue sulle punte quel sogno, cercando allo stesso tempo di emanciparsi dal corpo di ragazzo in cui è nata.

Venerdì 29, alle 20, alla presenza dell'autrice, c'è "Linfa", documentario di Carlotta Cerquetti sulla scena artistica underground nel quartiere di Torpignattara, a Roma. Alle 21, accompagnato dal regista Cosimo Terlizzi, il film "Dei" racconta la storia di Martino, diciassettenne che vive il conflitto tra l'attaccamento alla sua terra e l'aspirazione a un mondo superiore che scopre frequentando corsi di storia dell'arte e un gruppo di musicisti. Alle 22.45, sullo schermo il film vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance 2018, "The Miseducation of Cameron Post", in versione originale sottotitolata, firmato da Desiree Akhavan con protagonista Chloë Grace Moretz. Un inquietante racconto, ambientato all'inizio degli anni '90 in Montana, dei campi di rieducazione (che purtroppo esistono) per "guarire" i ragazzi dall'omoses- sualità.

A chiudere, sabato 30, dopo le proiezioni del doc "Il calciatore invisibile" di Matteo Tortora, "Mark's Diary" di Jo Coda, e la premiazione finale, alle 22.30, il film vincitore del Premio Oscar 2018 come miglior film straniero "Una mujer fantástica" di Sebastián Lelio, in versione originale sottotitolata. Un bellissimo ritratto di una donna transgender che dopo aver perso l'uomo che amava deve lottare per veder rispettati i propri diritti.

Info: 347/6027864, 0832/090446.

(Lori Albanese)