Skin ADV

GOOGLE ADV

Sicuri sulle spiagge del Salento: le regole della Capitaneria

Martedì, 19 giugno 2012 - - Categoria: Attualità


Sicuri sulle spiagge del Salento. Mai più moto d'acqua che sfrecciano davanti a bagnanti inermi, imbarcazioni ormeggiate a due passi dalla riva e sub travolti da natanti anche di piccole dimensioni.

Anche il mare ha bisogno di regole per la sicurezza e il bene di tutti. Con una specifica ordinanza (la n°25/2012), la Capitaneria di porto di Gallipoli e l'Ufficio circondariale marittimo di Otranto, hanno pubblicato le rispettive regole della navigazione e della sicurezza in mare. Regole per navigare e per una corretta balneazione, un aspetto che interessa gli utenti del mare e, naturalmente, coloro i quali si occupano di offrire servizi ai bagnanti come gli stabilimenti balneari.

Si tratta della prima ordinanza emessa dopo il trasferimento totale delle competenze, in materia di sicurezza, da parte della Regione Puglia alle Capitanerie di porto. Queste, hanno provveduto ad unificare il sistema regolamentare dei litoranei salentino, ionico e adriatico cercando di garantire, quindi, un'uniforme applicazione delle regole nonché delle sanzioni da applicare. Da tempo cittadini, turisti e bagnanti chiedevano più regole e maggiori controlli. Le ordinanze mirano a stabilire un sistema di misure necessario che si spera possa essere applicato con decisione.

Con le nuove direttive, le imbarcazioni, ad esempio, non possono transitare, ormeggiare e sostare entro i 200 metri dalla costa, salvo casi di piccoli natanti gonfiabili come materassini e canotti. Nel divieto sono inclusi, invece, tutti i natanti a remi come canoe, jole (imbarcazioni di legno), sandolini, pattini e mosconi, che, come le barche a motore, devono raggiungere la distanza di sicurezza tramite appositi corridoi di lancio che devono essere inclusi nelle coste e segnalati da percorsi con specifiche boe. Nell'entrata o uscita da porti e porticcioli, la velocità non deve superare i tre nodi (5,56 km/h). A distanza inferiore dai 500 metri dalla costa, 1.000 dalle spiagge, le imbarcazioni a motore devono procedere ad una velocità inferiore a dieci nodi (18,52 km/h).

Le "moto d'acqua" e "acqua scooter" sono ulteriormente penalizzati: usciti dai corridoi di lancio, devono navigare ad una distanza minima di 400 metri dalla costa, dunque ben oltre la fascia solitamente frequentata da chi ama nuotare, un'areaa cui si deve arrivare molto lentamente, e cioè ad una velocità non superiore ai tre nodi (5,56 km/h). E' consentito allontanarsi, da qui, fino a un miglio (1.852 metri). Inoltre, il pilota deve possedere una patente nautica e ogni occupante deve indossare l'apposito giubbotto galleggiante.

La segnaletica galleggiante con le boe è a cura degli stabilimenti balneari per i tratti di spiaggia dati in concessione, mentre per quelli liberi, invece, dovrà essere cura delle amministrazioni comunali apporre a terra la segnaletica riportante la dicitura: "Attenzione - Limite acque interdette alla navigazione (metri 200 dalla costa) non segnalato".

Per quanto riguarda gli stabilimenti balneari, devono porre boe bianche per segnalare le acque sicure, ossia, quelle con una profondità fino a 1,60 metri. Inoltre, se autorizzati a noleggiare natanti a remi, jole, canoe, pattini e simili, devono predisporre appositi "corridoi di lancio" riservati alla partenza e all'arrivo delle unità. Più accurate sono anche le norme che regolano i servizi di soccorso e salvataggio, nonché i brevetti e le dotazioni che devono possedere gli assistenti ai bagnanti.

Nuove regole unificate anche per la pesca e le attività subacquee, con il divieto di pescare ad una distanza inferiore ai 300 metri dalle spiagge ed ai 200 metri dalle coste a picco frequentate dai bagnanti. Nell'ordinanza assumono particolare rilievo anche le regolamentazioni sui sistemi di segnalazione diurni e notturni.

Le ordinanze sono frutto di un lavoro in équipe, che ha coinvolto anche l'associazione Assobalneari, presieduta da Mauro della Valle, che sottolinea come, grazie alla sintonia fra Otranto e Gallipoli, si sia riusciti a stabilire un regime unitario per tutti i gestori di stabilimenti balneari della provincia di Lecce: "Un ringraziamento è doveroso sia al Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto per la sensibilità e la professionalità dimostrata in una delicata fase di concertazione con l'associazione da me rappresentata, sia al Comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli, per le doti dimostrate nel gestire alla perfezione un territorio vasto e difficile". (Ciro Masciullo)

> L'ordinanza è consultabile nella sua forma integrale sul sito della Guardia Costiera di Otranto.

(19 giugno 2012)
Torna a inizio pagina
ClioCom © copyright 2013-2019 - Clio S.r.l. Lecce - Tutti i diritti riservati - layout e grafica