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Storie in movimento: lo storytelling a Cavallino

Giovedì, 01 agosto 2019 - - Categoria: Cultura

Un archivio in movimento. O meglio in divenire, in continua crescita, che segue lo sviluppo proprio di una storia, arricchendosi di dettagli, di voci, di testimonianze. È quanto si fa a Cavallino, con il progetto "Storie in Movimento", a cura del Comune e di Artèteca, associazione culturale che si occupa di produzioni audiovisive e multimediali e di attività culturali all'interno delle comunità, creando innovazione sociale e culturale.

Si inaugura giovedì 1 agosto alle 18.30 al parco Adele Savio di Castromediano, il progetto Cavallino. Archivio in Movimento, con l'apertura della "casetta dei libri", musiche e letture, le visite guidate all'interno della struttura e le voci narranti degli autori amici del progetto, da Simona De Riccardis a Egidio Marullo. 

Portare in dono una storia, un ricordo, una testimonianza, una lettera da salvare dall'oblio, quell'aneddoto che il nonno raccontava tante volte o i proverbi della nonna. L'intenzione finale è quella di coinvolgere tutta la comunità cavallinese nella narrazione del patrimonio immateriale della cittadina, attraverso installazioni multimediali e interattive posizionate negli spazi della Biblioteca Comunale e strategici punti di racconto sparpagliati nel paese.

Un vero e proprio progetto di narrazione site specific, che prevede lo storytelling del territorio, confezionato su misura per Cavallino, coniugando la memoria di un paese intero alle tecnologie del racconto multimediale, strumento innovativo e soprattutto utile a far avvicinare anche le nuove generazioni alla conoscenza del territorio e alla fruizione del suo patrimonio librario, storico, artistico e culturale. Perché, in ultimo, la comunità stessa si faccia custode della sua memoria e dei suoi luoghi e la biblioteca diventi il luogo dove la gente va a "depositare le proprie storie", isola dinamica del sapere e della condivisione.

Cuore del progetto è la biblioteca comunale "Gino Rizzo", dove si prevede la realizzazione di un'area ludica per i più piccoli, per riscoprire i giocattoli d'una volta, affiancandoli ai cosiddetti "smart object", ovvero giochi d'infanzia del passato, tra cui il triciclo, lo spago, l'elastico, al trottola e le "cuntrici", che, attraverso un QR Code nascosto, si animano e raccontano la loro storia. Per i più grandi, invece, si pensa alla realizzazione di una mappa digitale di comunità, individuando sul territorio i punti d'interesse popolare, con clip audiovisive sui saperi e l'artigianato e pannelli grafici su oggetti d'uso quotidiano della cultura locale, segnalati attraverso marker e puntatori ai quali si potrà "accedere" attraverso un'applicazione che fornisce contenuti di realtà aumentata sulla loro storia e identità.

Insieme alla biblioteca, si animano anche tre "story book", ovvero tre avamposti cittadini, disseminati nel paese dove poter sostare per leggere, consultare una rivista o un giornale, o lasciarsi coinvolgere nel processo di costruzione dell'archivio multimediale della comunità. Grazie alla collaborazione dell'amministrazione comunale, gli story book saranno posti nel parco Adele Savio a Castromediano, nella villa comunale Totaro Fila e nel parco di Casina Vernazza, punti strategici per costruire l'archivio in movimento, dotati di tablet, microfono direzionale e cuffia, perché tutti possano accedere alle storie già depositate o depositarne di proprie.

Una miniera di informazioni e conoscenza, realizzata non dall'alto verso il basso ma attraverso un laboratorio di comunità e un'indagine etnografica sul territorio di Cavallino, fatta dai cittadini stessi, attraverso incontri formativi e il coinvolgimento della scuola primaria e secondaria. Tutti sono invitati a partecipare, è sufficiente portare in dono una storia. 

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