Taranto, Premio Presidi del Libro 2019: vincono Del Soldà e Calaciura

Lunedì, 08 aprile 2019 - - Categoria: Cultura

Una platea gremita, trepidazione e, inevitabilmente, commozione: una serata emozionante, quella di domenica 7 aprile al teatro Fusco di Taranto, in occasione della serata conclusiva del premio Presidi del Libro 2019, che per la prima volta inaugura la sezione dedicata al giornalismo d'inchiesta intitolata allo scrittore Alessandro Leogrande.

Scomparso prematuramente, con i suoi scritti, con i suoi dubbi, con il suo rimettersi sempre in discussione, continuare a porre domande, Leogrande è stato un giornalista sul campo, una penna in grado di tradurre, decifrare e raccontare le complessità della società contemporanee e le sue più scottanti questioni, dalle migrazioni al ricatto occupazionale della sua città, Taranto, dalla necessità di liberarsi del modello capitalista all'esigenza di rivedere il concetto di frontiera. 

A Tirana, c'è una strada che porta il suo nome. Presto, anche a Lecce e a Taranto, il nome di Alessandro Leogrande indicherà, in maniera letterale e non, direzioni da prendere, strade da seguire per tendere l'orecchio alle problematiche contemporanee, domandarsi il perché delle cose, attraversare le frontiere, invece di erigerle.

A vincere la sezione sul giornalismo d'inchiestra è Pietro Del Soldà, scrittore e voce del programma "Tutta la città ne parla" su Rai Radio3, docente al corso Editoria e scrittura della Sapienza università di Roma. Del Soldà, che ha ritirato il riconoscimento direttamente dalle mani della mamma di Leogrande, vince con il testo "Non solo di cose d'amore. Noi, Socrate e la ricerca della felicità" (Marsilio 2018), un viaggio filosofico tra le cause della nostra infelicità e della crisi della politica. "Un audace e riuscito tentativo di dimostrare come temi, figure, parole della filosofia antica siano utili ad affrontare conflitti e patologie tipici del nostro tempo (dal narcisismo alla manipolazione delle fake news). Vale a dire che la cultura profonda resta uno dei pochi strumenti che, nonostante i tempi, abbiamo a disposizione per liberare noi stessi e qualcosa del mondo intorno a noi", come illustra la motivazione della giuria composta da Marino Sinibaldi, Francesca Borri, Mario Desiati, Valeria Palumbo, Christiam Raimo.

Vincitore del premio Libro dell'anno è stato, invece, Giosuè Calaciura, giornalista e scrittore, originario di Palermo, con il romanzo "Tram di natale" (Sellerio, 2018), una sorta di luce nel buio della notte, un viaggio nell'estrema periferia, per raccontare contraddizioni e zone d'ombra. "Richiamando il Canto di dickensiana memoria, il romanzo dà vita ad un'umanità dolente", spiega la giuria, "che nella notte di Natale si raccoglie in un tram come un presepe viaggiante. Ognuno porta dentro di sé una storia raccontata con sensibilità straordinaria in una lingua realistica e insieme lirica che restituisce l'urgenza, la profondità e le contraddizioni del nostro tempo. Lo scopo è quello di affermare che la società ha una sostanza umana irrinunciabile e di mostrarne il tenace desiderio di esistere."

"Abbiamo voluto fortemente chiudere qui a Taranto, per la prima volta nella nostra storia, il premio Presìdi del Libro, che oggi è alla sua terza edizione ed è completamente rivoluzionato rispetto a quando è nato", ha commentato Annamaria Montinaro, presidente dell'associazione Presìdi del libro, "Lo scorso anno, stavamo per annunciare i candidati della seconda edizione quando Alessandro è scomparso. Subito abbiamo deciso di dedicargli quel premio. Ma per noi non era sufficiente. E così abbiamo deciso poi di creare una intera sezione dedicata a lui e al suo tipo di scrittura. Così, dal 2019, è nato un doppio premio: quello dedicato alla narrativa viene affiancato da quello dedicato al giornalismo letterario che porta il nome di Alessandro Leogrande. I libri finalisti sono dieci, divisi in due sezioni, e grazie al lavoro dei volontari dei Presìdi da Foggia a Leuca e di tutti i lettori sono tre mesi che in Puglia non si fa che parlare di questi libri e si è sviluppato un grande dibattito, di cui siamo orgogliosi e che siamo convinti proseguirà anche nei prossimi mesi".

La serata, condotta da Giorgio Nisini, ha visto anche la premiazione dei cinque lettori dell'anno: Francesco Tritto, Alessio Arbore, Alessandro Caramìa, Giovanna Stasi e Cristian Lanzillotti.