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Tolosa chiede perdono al filosofo Giulio Cesare Vanini

Giovedì, 15 marzo 2012 - - Categoria: Cultura

Tolosa chiede perdono a Giulio Cesare Vanini. Con un cippo, intitolato al filosofo salentino, che sorgerà nella centrale place du Salin, la stessa piazza dove morì sul rogo, il 9 febbraio del 1619. Il consiglio comunale di Tolosa il 19 novembre scorso ha accettato la proposta della sezione leccese dell'associazione Giordano Bruno, promossa dalla responsabile nazionale Maria Mantello, e dei Liberi Pensatori Francesi di omaggiare il filosofo originario di Taurisano, nel luogo dove morì, accusato di ateismo e di fare professione di libero pensiero.

L'idea di rendere omaggio a Giulio Cesare Vanini è di Giacomo Grippa, ex responsabile del circolo UAAR di Lecce, oggi sciolto, che ha protocollato alla Provincia di Lecce, al Ministero dei Beni Culturali, all'Assessorato regionale alla Cultura, al Comune di Taurisano, e a quello di Tolosa, la proposta della posa di un cippo intitolato al filosofo, nella città natale e in quella in cui ha trovato la morte, dopo fughe e vagabondaggi.

Tale richiesta, ignorata dalle autorità locali, è stata bene accolta dalla città di Tolosa, dove è stato promosso un convegno di studi, il 30 e il 31 marzo 2012, dedicato alle figure di Giulio Cesare Vanini e Giordano Bruno, che si concluderà con l'intitolazione di place du Salin al filosofo salentino.

Nonostante l'interesse ventennale che il Dipartimento di Filosofia dell'Università del Salento consacra all'opera di Vanini, il pensiero del Giordano Bruno salentino non sembra ancora aver varcato la soglia accademica dell'ateneo.

Grippa si augura che sia almeno un artigiano locale a firmare il cippo diretto oltralpe. E che l'esempio francese rammenti ad un Comune distratto l'importanza di rendere omaggio ad un libero pensatore.

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