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Tutto Bene a Otranto nel segno di "Nostra Signora dei Turchi"

Venerdì, 27 aprile 2012 - - Categoria: Cultura


Certamente l'apertura "con rissa" (tra la ex moglie e la ex compagna),
lo scorso 15 marzo, del Festival Carmelo Bene, dedicato al grande genio scomparso dieci anni fa, non è stata delle più convenzionali, ma forse proprio per questo l'attore nato a Campi Salentina, maestro di provocazioni, avrebbe apprezzato.

Dopo la sezione leccese, il festival prosegue nel Castello Aragonese di Otranto (da sabato 28 aprile a sabato 5 maggio), con una mostra (visitabile fino al 30 giugno) e la proiezione di oltre cinquanta ore di materiali che documentano l'attività teatrale, televisiva e cinematografica del grande attore, per poi concludersi al Politeama Greco di Lecce con due concerti a cura della Fondazione Ico "Tito Schipa" (4 maggio, unico evento a pagamento della rassegna).

Organizzato da Raffaella Baracchi, moglie di Bene dall'88, e dal direttore artistico del Bif&st, Felice Laudadio, in collaborazione con la cineteca del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma diretta da Enrico Magrelli e le teche Rai, dirette da Barbara Scaramucci, il festival è curato da Apulia Film Commission, Provincia di Lecce e Bif&st - Bari International Film Festival, e rappresenta un'occasione imperdibile per conoscere l'enorme attività teatrale, letteraria, televisiva del maestro e vedere su grande schermo le sue opere cinematografiche, che in sala ebbero sempre poca fortuna.

La programmazione si svilupperà a partire dal primo pomeriggio (alle 15) e va avanti fino a tarda sera (ultima proiezione alle 22), mettendo in rassegna omaggi televisivi (come quello di Marco Giusti e Paolo Luciani, sabato 28), le rappresentazioni teatrali che vanno da "Pinocchio" (trasmesso da Raidue nel '99) alle celebri riscritture del teatro shakespeariano, da Amleto a Otello, da Riccardo III a Macbeth ("Io non metto in scena Shakespeare, l'ho detto tante volte, né una mia interpretazione o lettura, ma un saggio critico su Shakespeare", diceva il maestro).

In collaborazione con la Cineteca Nazionale, verranno poi proiettate le pellicole nelle quali Bene appare solo come attore, come "Edipo Re" (domenica 29, ore 22), diretta da Pier Paolo Pasolini nel '67 e interpretata da Silvana Mangano e Franco Citti, in cui Bene interpreta Creonte, fratello di Giocasta; "Storie dell'anno Mille", di Franco Indovina; e le opere dirette dallo stesso Bene. Tra queste, il suo capolavoro del '68, "Nostra Signora dei Turchi" (lunedì 30, ore 22), realizzato nel Salento, che ottenne il Premio Speciale della Giuria al Festival di Venezia, ma una fredda accoglienza in sala. Apprezzato dai critici (ma non compreso dal pubblico) fu anche il suo "Don Giovanni", del '71 (martedì 1 maggio, ore 22), e l'opera successiva, "Salomé", personale rielaborazione dell'opera di Oscar Wilde.

Il festival sarà l'occasione per vedere una delle ultime apparizioni di Carmelo Bene in pubblico; grazie a un video amatoriale postato sul web (video di qualità scadente, ma di enorme importanza storica) si potrà vedere la "Lectura Dantis" di Bene, su musiche del brasiliano Fernando Grillo, all'interno del fossato del Castello Aragonese di Otranto, in data 5 settembre 2001. (L.A.)

Il programma completo è sul sito del Bifest


(27 aprile 2012)
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