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Un brindisi al territorio: la Puglia e il Salento protagonisti al Vinitaly

Martedì, 09 aprile 2019 - Autore/Fonte: Giulio Rizzo - Categoria: Attualità

In alto i calici. Si tinge di rosso, bianco e rosato, la città di Verona, nei giorni del Vinitaly. La rassegna internazionale di vini è da anni un'occasione irrinunciabile per gli addetti ai lavori e i "wine lovers", che affollano i padiglioni della manifestazione.

E la 53esima edizione è stata annunciata come quella dei record. Sono infatti più di 4600 gli espositori provenienti da oltre 30 paesi, per oltre 17000 etichette in esposizione. Anche la Puglia risponde presente alla chiamata dei buyer mondiali. Sono infatti più di 120 le aziende che espongono nel padiglione numero 11.

Si respira aria di affari tra gli stand allestiti per l'occasione, ciascuno con le proprie particolarità, nel segno della tradizione e della creatività, per rappresentare sulle pareti, negli arredi, tramite i colori e ovviamente nei calici, un pezzo di Puglia e di Salento. Mai come negli ultimi anni, infatti, il vino rappresenta un asset importante di sviluppo non solo per il Made in Italy, ma anche per il territorio salentino, che negli ultimi anni ha accompagnato l'affermazione in campo turistico, con quella in campo enologico. I vitigni autoctoni riescono ad affermarsi tra i grandi nomi della produzione nazionale: si guardi al Primitivo, che è una delle 15 etichette italiane più vendute nel mondo, con un trend in continua crescita.

Parole d'ordine dunque: sviluppo, enoturismo e filiera, all'interno dello stand allestito da Regione Puglia e Unioncamere, con un'area Enoteca e una convegni, oltre alla mostra permanente "I luoghi simbolo della Puglia".

È infatti ricco di novità e appuntamenti il calendario di eventi pugliesi organizzati per l'occasione, grazie anche a Vinoway, a Movimento Turismo del vino e AIS Puglia. Spettacoli, quattro show-cooking giornalieri, convegni e ovviamente degustazioni, che permettono ai visitatori di conoscere e approfondire vitigni, territori e prodotti.

La giornata di apertura, domenica 7, ha fatto registrare il boom di visitatori; non solo operatori, ma anche e soprattutto, appassionati, curiosi, giovani e meno giovani, che sono accorsi in fiera, complice il clima mite domenicale e le numerose presenze istituzionali.

Una rapida visita anche al padiglione Puglia da parte del premier Giuseppe Conte, che nel pomeriggio si è concesso un brindisi e qualche battuta con il governatore Michele Emiliano e con l'assessore all'agricoltura Leonardo Di Gioia. Tanti sorrisi, tante dichiarazioni d'intenti e calici in alto, a ribadire l'importanza del settore per l'economia pugliese.

Nel corso della prima giornata, l'evento di apertura è stato a cura di VinoWay, che con la Wine Selection 2019, che propone le migliori etichette di vini nazionali e pugliesi. Poi la premiazione del concorso giornalistico "Puglia presa Tour", organizzato dal Movimento turismo del vino Puglia.

Lunedì 8, invece, è stata la giornata dedicata agli operatori, con un gran via vai tra i corridoi "pugliesi", così come nell'area eventi. Tra gli appuntamenti la presentazione della decima edizione di "Vino è Musica", in programma dal 23 al 27 luglio prossimi, evento estivo che anima il quartiere delle ceramiche di Grottaglie con aziende vinicole, chef e numerosi gruppi musicali. Non sono mancati altri argomenti, come il convegno sulla sostenibilità alimentare, "Cambiamenti climatici e biodiversità", che ha affrontato il problema del cambiamento climatico sulle fermentazioni delle uve e i modi per limitarne le conseguenze.

Tra gli altri eventi in programma nei giorni del Vinitaly, la presentazione della guida web "Puglia 2019, i migliori indirizzi enogastronomici della Regione", a cura di Gambero Rosso. Quindi il convegno "Vino rosato, mercato e trend" alla presenza, tra gli altri, del senatore Dario Stefàno. Quindi una serie di degustazioni a cura di Vinoway, Puglia in Rosè, e Wine Sommelier Puglia.

La rassegna chiude i battenti mercoledì 10 aprile, con il defluire di espositori e produttori, cui spetta ora il compito di approfondire i contatti presi e di ampliare ancora di più i numeri dell'export pugliese. Nel frattempo, è ormai prossima la cruciale stagione estiva, con la Puglia e il Salento che, si spera, possano confermare i numeri importanti degli ultimi anni, all'insegna di un turismo sostenibile, di qualità, che possa far conoscere non solo le bellezze balneari, ma anche le numerose realtà e enologiche del territorio. (Giulio Rizzo)

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