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Un Salento poco… “green”. La classifica di Legambiente sull'ecosistema urbano

Martedì, 29 ottobre 2019 - - Categoria: Ambiente | Salento News | Attualità

Fosse un campionato di calcio, il Salento sarebbe nella colonna di destra, nella parte medio bassa. Prima ancora di vedere quali sono le discriminanti, infatti, balza subito all'occhio quale posto classifica occupano le città salentine nel rapporto annuale di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sull'ecosistema urbano: Lecce 66esima e non va meglio a Brindisi, al numero 78, e a Taranto, al numero 80. Foggia 86 e Bari 87 concludono una classifica pugliese davvero poco lusinghiera.

Con il tema del cambiamento climatico sempre più all'ordine del giorno, le criticità generali del Belpaese sono comunque evidenti. Meno della metà delle città, infatti, rispettano i limiti di legge quando si parla di qualità dell'aria, oltre il 36% dell'acqua potabile non arriva ai rubinetti e la gestione dei rifiuti con raccolta differenziata si ferma al 55% nazionale.

Gli altri fattori presi in considerazione, poi sono l'accesso ai sistemi pubblici di trasporto e a spazi verdi pubblici sicuri, l'efficienza delle risorse, la sicurezza stradale, la mobilità attiva (a piedi e in bicicletta) e le fonti rinnovabili.

Andando nel dettaglio, Lecce, ad esempio, si posizione molto bene per quanto riguarda l'efficienza della depurazione (13esima), la concentrazione di Ozono (18esima) e l'infrastrutturazione per ciclabilità (21esima). Molto negativi, invece, sono i dati su verde totale (93esima) e il trasporto pubblico (88esima).

Brindisi eccelle nella depurazione (quarta) e dei consumi idrici domestici (decima) mentre precipita quando si tratta di alberi e solare pubblico (104esima) nonché l'uso efficiente del suolo (102esima). Taranto si posiziona benissimo sulla concentrazione media di diossido di azoto (seconda) e sul rapporto tra auto e abitanti (nona), mentre è deficitaria nella raccolta differenziata (100esima) e nel solare pubblico (90esima). Ma, in generale, le pugliesi sono tutte in calo.

Certo, la realtà italiana appare dinamica e con un'attenzione sempre crescente alle scelte urbanistiche, ma le emergenze sono all'ordine del giorno.

Chi invece se la passa decisamente bene, sono Trento, Mantova, Bolzano, Pordenone e Bologna, che si confermano (seppur con posizioni non identiche rispetto all'anno scorso) ai primi cinque posti della classifica. Notevole il balzo in avanti di Agrigento (ben 44 posizioni) e di Potenza (43 posti in su), mentre, in negativo, si segnala Isernia (che scende di 43 posizioni).
Da registrare, infine, le situazioni di Siracusa e Vibo Valentia che vengono messe in coda per insufficienza di dati forniti.

Qui il link al sito di Legambiente con la classifica completa: https://www.legambiente.it/ecosistema-urbano-2019/

Q
ui il link al Sole24Ore con il rapporto nel dettaglio:
https://tinyurl.com/yxptwneq

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