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Versi da favola, l'Olio della Poesia a Vivian Lamarque

Mercoledì, 25 luglio 2012 - - Categoria: Cultura


"Scrittrice per i piccoli, poetessa per i grandi" si definisce così Vivian Lamarque, protagonista, evidentemente nella seconda veste, a Serrano (piccola frazione di Carpignano Salentino) per l'edizione 2012 dell'Olio della Poesia, in programma sabato 28 luglio.

Va alla poetessa milanese il quintale di olio di oliva salentino, simbolico e sostanzioso premio della manifestazione (offerto dall'Oleificio cooperativo San Giorgio di Carpignano), al suo diciassettesimo anno, ideata da Peppino Conte e organizzata dalla Provincia di Lecce e dal Comune di Carpignano.

Così, come da tradizione, la poesia riempie piazza Lubelli a Serrano, per un giorno salotto letterario accogliendo la poetessa che, nelle sue pubblicazioni, colpisce per l'uso di un linguaggio infantile che talvolta suona simile a una filastrocca, talvolta a una favola. Come se, attraverso quest'ultima, si potesse fuggire dal mondo. A introdurre e presentare Vivian Lamarque, Stefano Verdino dell'Università di Genova. Le letture sono di Francesco Piccolo del teatro La Busacca.

Vivian Lamarque ha una storia umana molto singolare: nata in provincia di Trento, a Tésero, nel 1946 è di origini valdesi (il nonno Ernesti Comba, pastore, è autore di un'importante "Storia dei Valdesi, pubblicata nel 1935), viene data in adozione, a nove mesi, in quanto illegittima, a una famiglia cattolica milanese, ma a quattro anni perde il giovane padre adottivo, valoroso Vigile del Fuoco, e a dieci scopre di avere due madri e inizia a scrivere le prime poesie.

Il suo primo libro, Teresino, ha vinto il Premio Viareggio Opera Prima nel 1981. Tra gli altri successivi premi, il Montale (1993), il Pen Club (1996), il Camajore (2003), l'Elsa Morante (2005), il Cardarelli-Tarquinia (2006). Autrice anche di molte fiabe, ha ottenuto il Premio Rodari (1997) e il Premio Andersen (2000). Gran parte della sua produzione poetica è stata raccolta nell'Oscar Mondadori Poesie 1972-2002.

Dal 1992 collaboratrice del Corriere della Sera, Vivian Lamarque ha tradotto La Fontaine, Valery, Prevert e Baudelaire.

Nel corso della serata si assegnano anche il Premio Salento d'amare a Ivan Fedele, musicista salentino, compositore, nominato nel marzo scorso direttore musicale della Biennale di Venezia, e il Premio Millennium ad Alessandro Macchia, insegnante di Lettere presso la Scuola Media di Carpignano, artefice di una partecipazione attiva dei ragazzi al mondo della poesia, con la pubblicazione di raccolte di poesie scritte dagli stessi ragazzi.

Nel segno del connubio tra olio e letteratura, uno stand in piazza Lubelli offre un singolare baratto culturale: una bottiglietta di olio extravergine di oliva in cambio di uno o più libri (anche usati), di qualsiasi genere, da destinare al Fondo de L'Olio della Poesia, presso la biblioteca comunale di Serrano.

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