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Vietato l'accesso alle auto: Sos dal Livello 11/8

Giovedì, 19 aprile 2012 - - Categoria: Cultura

Dalla virtuosa e decantata apertura ad una possibile e, clamorosa, chiusura: tutto in un paio di anni. Sembra decisamente a rischio il futuro del Livello Undiciottavi di Trepuzzi, l'ex mercato dei fiori sulla strada statale 7 Ter, diventato "Casa della musica" grazie ad un intervento che ha visto sinergicamente impegnati, i diversi momenti, Provincia, Regione e Unione dei Comuni del Nord Salento. Oggi la struttura "rischia di giungere al suo epilogo come fosse l'ultimo atto di una commedia tragicomica", lancia quindi un appello e una petizione la 11/8 Records, la società di produzione discografica, eventi e management che, dopo il recupero, si aggiudicò il bando per la temporanea gestione dello spazio.

Ed è un paradossale impedimento quello che mette a rischio il Livello che, in pratica, non ha alcuna possibilità di accesso dalla strada statale, gestita dall'Anas. "Come fosse una casa costruita su di una nuvola", spiegano sarcasticamente i responsabili della 11/8 Records, "sembra un paradosso, ma di fatto né gestori né fruitori, possono oggi varcare i cancelli della Casa della Musica di Trepuzzi a causa del mancato permesso dell'Anas, che gestisce la 7 ter".

Il problema dell'accesso, di cui la struttura soffre sin dal 2009, data di consegna dell'immobile per la gestione, raccontano, "è stato superato, di volta in volta, attraverso permessi temporanei concessi grazie ad accordi privati fra 11/8 Records e i proprietari dei terreni retrostanti che hanno consentito di sfruttare un percorso di ingresso alternativo all'entrata principale sulla ss 7 ter, grazie anche alla disponibilità delle istituzioni preposte alla sicurezza". Venuta meno questa disponibilità, la struttura, oggi, sarebbe formalmente irraggiungibile. "Non siamo nemmeno in grado di comprendere quale sia il reale nodo della questione, se è la pericolosità della strada o altro. Siamo i primi a favorire la sicurezza e lo abbiamo fatto a nostre spese. In questo tratto di strada, però, di attività e di attraversamenti ce ne sono tanti altri che, per loro fortuna, continuano a svolgere la propria attività. Dalla sottoscrizione del contratto per la gestione abbiamo dovuto combattere battaglie estenuanti per ottenere permessi di accesso che pure erano previsti contrattualmente, conosciamo tutti gli uffici tecnici comunali, provinciali e quelli dell'Anas, avendo rimbalzato dall'uno all'altro senza ottenere alcuna risposta. Il risultato", rincarano, "è che una delle più operose realtà è costretta a fermarsi a causa delle inadempienze degli enti di riferimento o solo per lassismo di alcuni dipendenti".

Tutto questo, nel pieno della programmazione, "è assurdo, inconcepibile essere costretti ad annullare la programmazione artistica per il raggiungimento della quale abbiamo investito mesi di lavoro", dice Cesare Dell'Anna, direttore artistico di 11/8 Records", un cartellone che coinvolge artisti internazionali e produzioni esterne. Il danno economico è elevatissimo, ma quello d'immagine non è quantificabile, è enorme. Il nostro laboratorio è, e vuole continuare ad essere, un esempio di come si possono ben investire le risorse pubbliche. Livello Undiciottavi non può essere la testimonianza di come si possono distruggere gli investimenti pubblici e le buone prassi. Non vogliamo accettare che investimenti di tale portata si traducano in fallimento. La Casa della musica non diventerà una cattedrale nel deserto per colpa di chi, con approssimazione, non permette di mettere a valore e a tutela un bene comune che ad oggi è costato circa 700mila euro".

Di qui l'invito ad aderire alla petizione on line (www.firmiamo.it/livelloundiciottavi) e a tutte le iniziative volte a far sì che il Livello Undiciottavi non marcisca nell'indifferenza.

(19 aprile 2012)
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