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Chiave di Volta: il Salento in prima fila per l'accoglienza

Lunedì, 17 dicembre 2018 - - Categoria: Attualità

Chiave di volta, come sinonimo di cambiamento, ma soprattutto di azione, di un gesto che consenta di passare dalle parole ai fatti. È il nome del progetto a cui ha aderito l'amministrazione comunale di Lecce, che consente alle famiglie interessate di accogliere per un periodo di tre mesi un rifugiato o richiedente asilo e facilitarne l'inclusione nel territorio.

Il progetto si rivolge a famiglie, coppie o singoli cittadini residenti sul territorio salentino e neo-maggiorenni rifugiati, che hanno già svolto un precedente percorso di integrazione nelle strutture apposite. Sviluppato su base volontaria, il progetto Chiave di Volta riprende buone prassi diffuse in Italia e in Europa, avviate per l'inclusione sociale. Alle famiglie sarà richiesto solo il vitto e l'alloggio e le famiglie ospitanti saranno seguite nelle varie fasi di selezione, formazione, supporto burocratico e sociale.

"È un dovere civile e politico quello di aderire a questo progetto che punta sull'inclusione e potrebbe essere sintetizzato, parafrasando una delle invocazioni correnti dell'acceso e a volte odioso dibattito sui migranti con l'espressione 'aiutiamoli a casa nostra'", dichiara il sindaco Salvemini, "quello del fenomeno migratorio è la più importante sfida politica e culturale dei prossimi decenni. O si entra in quest'ottica oppure finirà per travolgerci. Da una parte c'è una necessità di umanità: le persone che bussano alle nostre porte non possono essere fatte annegare in mare. Dall'altra la sfida di definire politiche compatibili con la capacità di accoglienza di un continente di 500 milioni di abitanti a fronte di fenomeni che saranno progressivamente crescenti". 

"Aderiamo a questo progetto insieme ai Comuni di Trepuzzi, Castignano del Capo, Galatina, Caprarica anche per dare un segnale rispetto al tema forte delle migrazioni e dell'accoglienza dei migranti e perché riteniamo molto importante che in questo momento si costruiscano le relazioni tra le persone", dichiara l'assessore ai Diritti Civili Silvia Miglietta, "questo progetto riguarda i minori stranieri che diventano maggiorenni nell'ambito dei progetti Sprar, quindi occorre ricordare sempre che questi sono bambini, ragazzi e ragazze, che sono arrivati da soli nel nostro paese, hanno trovato accoglienza nei centri Sprar, hanno potuto imparare l'italiano, essere assistiti da un punto di vista medico, ma soprattutto hanno potuto trovare accoglienza e calore umano".

"Come Arci Lecce ci teniamo molto al progetto Chiave di Volta che riteniamo rivesta un ruolo importante in un periodo cupo per tutta la situazione che riguarda richiedenti asilo, rifugiati, ma in generale la questione migratoria. Il decreto sicurezza sta portando più insicurezza nel territorio", dichiara Carmelo Chianura, supervisore dei progetti di accoglienza Arci sul territorio salentino, "La nostra idea di sicurezza è dare struttura all'accoglienza, anche attraverso queste progettualità e iniziative di inclusione". 

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