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Cton Fest: il Festival del Paesaggio torna a Corigliano d'Otranto

Venerdì, 21 settembre 2018 - - Categoria: Ambiente

Vale la pena, e forse bisognerebbe farlo di più, fermarsi ogni tanto a riflettere sul tema dell'ambiente e della natura, provando, magari, a non scindere il destino dell'uomo da quello delle altre specie. Cton Fest, il Festival del Paesaggio organizzato dall'associazione Prendi Posizione, accolto nel Castello di Corigliano d'Otranto sabato 29 e domenica 30 settembre, affronta una serie di temi e discussioni utili al dibattito, durante due giorni di tavole rotonde e seminari, insieme a esperti, ingegneri, architetti, teologi e professori, mettendo al centro la necessità di modificare la visione strettamente antropocentrica che regola il Pianeta Terra.

Diritti della natura, beni comuni, e soprattutto, rispetto della vita in tutte le sue forme, questi i temi principali del festival, approfonditi attraverso riflessioni teoriche ed esperienze concrete di realtà locali. Cambiare il corso della narrativa globale fondata sull'Antropocene, ovvero scalzare l'uomo dal centro dell'universo, ripensare l'era dell'umano, analizzandone gli incalcolabili costi ambientali e sociali, scaricati sui cosiddetti corpi scartabili, ovvero i migranti climatici. Riportare al centro del dibattito quelle "aree di sacrificio" per le quali "l'inquinamento non è uguale per tutti". Questi alcuni degli input del festival, affrontati in maniera interdisciplinare con studiosi di diverse provenienze, tra cui economisti, giuristi, architetti, medici, teologi.

Ricco il programma della prima giornata, che inizia con i saluti alle 9.30, la proiezione degli scatti fotografici "Grotta dei Cervi: la Cappella sistina del Neolitico" di Leonello Bertolucci. Alle 10.30, prendono il via i primi incontri su "Il torrente Asso", con gli speleologi Vittorio Marras e Raffale Onorato, e sulla "SS275", in compagnia di Vito Lisi e Luigi Paccione del Comitato No 275 e gli architetti Mauro Lazzari e Juri Battaglini. Nel pomeriggio, dalle 16.30, si trattano il caso "Colacem", "La democrazia del cibo. Nuove politiche territoriali per un futuro sostenibile", la "Laudato si" (il magistero ecologico e le decisioni della politica). Dalle 21, lo scrittore Gianrico Carofiglio modera il "Dialogo sulla bellezza", mentre la chiusura è affidata alla cassarmonica allestita all'esterno del castello, con il progetto Bandervish, le sonorità mediterranee dei Radiodervish che incontrano le marce e le arie sinfoniche della Banda di Sannicandro di Bari, con un repertorio che reinterpreta il repertorio classico della banda e quello della musica mediorientale.

Nella seconda giornata, si inizia alle 10 parlando di "crisi ecologica" con l'incontro "Territorio: uso o abuso?" . Alle 11, Emanuele Rizzello conduce il workshop su "Le decisioni sulla natura: il valore economico dell'ambiente e le patologie delle decisioni". Dopo un pranzo sociale, i lavori riprendono nel pomeriggio, dalle 16.30, con "Scienza postnormale. La crisi delle scienze dure di fronte alla natura. Si può democratizzare la scienza?" e l'incontro "Rifiuti o risorse?" e "I cambiamenti climatici". La chiusura è affidata allo scrittore Omar Di Monopoli con la lettura del racconto "Le periferie del Sud" e allo spettacolo finale con il musicista siriano Aeham Ahmad e al suo struggente pianoforte, che ha suonato nello scenario desolante delle macerie della guerra. A seguire, "In(canto)" con Enzo Marenaci e Antonella Dell'Anna.

Durante i due giorni del festival, le sale e le terrazze del castello ospitano la fiera-mercato "La terra nutre", con gli stand dei produttori locali, delle masserie e degli agriturismi, per un percorso sensoriale alla scoperta delle materie prime, della loro produzione e trasformazione, nell'intento di promuovere la cultura del territorio. La fiera-mercato è allestita sabato dalle 20 e domenica dalle 13.

Ingresso libero. Info: 333/1803375.

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