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Effetto Puglia sul cinema italiano
Location da favola e progetti

Giovedì, 28 novembre 2013 - - Categoria: Speciale Regione Puglia

"La Puglia è il paradiso del cinema italiano". Lo ha detto Donatella Finocchiaro, tra le artiste più apprezzate del grande schermo, in apertura del recente festival del cinema di Roma, dove erano in programma ben quattro film girati in Puglia. L'attrice siciliana è solo una dei tanti "rapiti" dall'ormai diffusissimo "Effetto Puglia". Fenomeno esploso da tempo, ma che sembra ormai inarrestabile in una "terra" sempre più di ciak e di cinema, non più solo di belle ed efficaci location.

Non si contano le produzioni e non fanno più notizia le troupe, del grande e piccolo schermo, che "invadono" centri storici, località marine e bucolici angoli, dal Gargano al Salento, dall'Adriatico allo Ionio.
A dare concretezza e sostanza a una "naturale vocazione" del territorio pugliese, è il lavoro dell'Apulia Film Commission, ente nato circa cinque anni fa, oggi presieduto da Antonella Gaeta, e che all'attivo ha già una lunga e significativa serie di progetti, e, perché no, anche di successi. Di botteghino, oltre che di ascolti televisivi.

E il fascino del cinema ha le sue innegabili ripercussioni anche in numeri e fenomeni turistici, basti citare "l'effetto Ozpetek" per Lecce e il Salento, "esplosi" mediaticamente con il film "Mine vaganti" (il regista italo-turco, ha poi bissato, nel 2013, con "Allacciate le cinture"). Senza considerare la tendenza di molte star, sempre di più, a comprare casa nelle zone più "gettonate" e belle.

Numeri, quelli delle produzioni, e immagini, di tanti film e fiction, che parlano di un "sistema cinema" che, grazie all'Afc, ha iniziato a mettere assieme i suoi pezzi, agendo in maniera diversa, con un ruolo nuovo, che non è solo di sostegno e assistenza, attraverso i quattro fondi di finanziamento: Apulia National Film Fund, Apulia International Film Fund, Apulia Development Film Fund e Bando di Ospitalità, ma anche proponendosi come "attore" capace di progettare, cercare e gestire risorse economiche pubbliche.

Sono nati così il "Progetto memoria", che finanzia cortometraggi, documentari o fiction incentrati su grandi personaggi pugliesi del '900; "Puglia experience", il workshop itinerante dedicato a sceneggiatori professionisti provenienti da ogni parte del mondo; i Cineporti di Bari, Foggia, Lecce e, ultimo nato, il "Circuito d'Autore", il circuito regionale sale di qualità voluto per promuovere e diffondere la cinematografia di qualità nazionale e internazionale, attraverso una programmazione diversificata e particolare.

E, con i progetti, si moltiplicano anche gli eventi che, per una sorta di causa effetto, l'Effetto Puglia, acquisiscono importanza e spessore: il Bif&st di Bari, il Festival del Cinema Europeo di Lecce, il Cinema del Reale del Capo di Leuca, per citarne tre. Uno autunnale, l'altro primaverile, il terzo estivo. Il cinema non ha stagioni.

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