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La Settimana dei Bambini del Mediterraneo: i più piccoli cambiano il mondo

Venerdì, 05 ottobre 2018 - Autore/Fonte: Valeria Nicoletti - Categoria: Attualità

Partire dai bambini, per cambiare il mondo! Pensava in grande Gianni Rodari ma, mai come in questo particolare momento storico e politico, si sente l'esigenza di una ventata di freschezza e di quella gioia che solo i più piccoli sanno praticare. Per cambiare il mondo, si comincia allora da Ostuni, dove dal 22 al 28 ottobre si celebra la 14sima edizione della Settimana dei Bambini del Mediterraneo, per educare i bambini alla convivenza civile e all'interculturalità.

"Con immenso piacere diamo nuovamente vita a questa lodevole manifestazione", ha dichiarato il sindaco Gianfranco Coppola, "il cui apprezzamento è ampiamente dimostrato dalla molteplicità di persone che sono qui presenti, desiderose di riprendere quel meraviglioso e trasversale percorso di crescita formativa e culturale avviato ben 19 anni fa. In qualità di amministratore ritengo che un'iniziativa che interessa l'arricchimento dei giovani deve essere difesa e portata avanti con ogni mezzo».

Un'edizione dedicata a Lorenzo Caiolo, ideatore dell'iniziativa, scomparso lo scorso aprile in un incidente auto. A raccogliere il testimone è Tiziana Micelli, ex allieva del professore Caiolo e suo braccio destro nelle ultime edizioni dell'evento, che ha messo a punto un programma ricco di incontri, giochi, fantasia, con esperti e personalità note a livello nazionale e internazionale, per coinvolgere i bambini di tutte le età in un dialogo aperto e lungimirante sulla necessità di tendere la mano. "Una manifestazione che è stata il tema della mia tesi di laurea, un sasso magico che permette a uno stagno di diventare il mare dei popoli che su di esso si affacciano e grazie ad esso si incontrano", dichiara Micelli, "gli alunni dai 3 ai 18 anni soprattutto, ma anche le famiglie, avranno la possibilità di partecipare a incontri, spettacoli, presentazioni letterarie, seminari e tante occasioni di confronto con gli operatori coinvolti. Sette giorni di aggregazione e condivisione, per uno straordinario evento pedagogico che rende centrale l'Intercultura».

Tra i tanti ospiti dell'edizione 2018, ci sono Francesca Archinto, direttrice della casa editrice di libri per l'infanzia Babalibri; i portavoce della Comunità di Sant'Egidio e della Base Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite; Bruno Marchi dell'associazione Accordi Abili di Fasano, che si occupa di integrazione delle persone disabili; Alfredo Stoppa, ideatore della casa editrice C'era una volta; gli animatori Massimiliano Maiucchi, Sandra Dema e Lucia Giustini; la Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali con Lorenza Ricciardi; Italo Cassa, fotografo e animatore sociale; Zoungrana Caiolo Adama; Tiziana Volta dell'associazione Mondo senza guerre e senza violenza, e tanti altri.

Un mare di incontri nella Città Bianca, quindi, inaugurato dal tradizionale coloratissimo corteo della prima giornata, per educare sì ma soprattutto per prendere esempio dai più piccoli, che in fatto di solidarietà e pace sembrano sempre saperne più dei grandi. "Quando i bimbi si prendono per mano e giocano insieme senza guardarne il colore ma solo parlandosi con la lingua universale degli occhi, non c'è la guerra o differenza culturale che possa separarli", dichiara l'assessore Antonella Palmisano, "partire dai banchi di scuola con un messaggio di pace, di fratellanza, di accoglienza con intrecci culturali e confronti generazionali sarà il cuore pulsante della Settimana dei Bambini del Mediterraneo 2018. Si darà spazio al dialogo e all'arricchimento personale che nasce dalla convinzione e della reciprocità, d'altronde come scriveva Rodari, a cui si ispira l'evento pedagogico-educativo, 'se ci diamo la mano i miracoli si fanno'".

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