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La terra, i semi più virtuosi e i germogli dell’inclusione

Venerdì, 15 novembre 2019 - - Categoria: Ambiente

Arriva alla settima edizione, "Chi semina utopia raccoglie realtà", appuntamento autunnale con la giornata di semina collettiva organizzata a Castiglione d'Otranto dalla Casa delle Agriculture "Tullia e Gino". Uno dei momenti più importanti dell'intenso calendario agricolo e sociale della piccola frazione di Andrano, che, nel "fazzoletto" di terra in via Vecchia Lecce (zona Curteddhra), si prepara ad accogliere il virtuoso e conviviale rituale della semina collettiva.

Una festa rurale, domenica 1 dicembre, all'insegna di quel connubio, sperimentazione agricola e innovazione sociale che contraddistingue da anni la vita del paesino del Basso Salento, organizzata dall'associazione Casa delle Agriculture e dall'omonima cooperativa, con il patrocinio del Comune di Andrano; festa che coinvolge le cooperative sociali L'Adelfia e Harka, dell'associazione Auser Ponte Andrano-Castiglione e di Swim Liberi di Nuotare.

L'obiettivo è quello di officiare con gioia il rito della semina dei cereali antichi nei campi che sono stati sottratti all'abbandono, riavvicinare alle pratiche di agricoltura naturale, valorizzare il ruolo delle fasce sociali, considerate marginali, ma che per Casa delle Agriculture rappresentano il vero valore aggiunto: portatori di altre abilità, anziani, migranti.

Si inizia alle 10 con "Inforniamo", laboratorio di biscotti per grandi e piccini a cura di Harka presso il forno di comunità, e con "Amici mugnoli", mini corso rivolto ai bambini per insegnare loro a fare l'orto con gli ortaggi invernali. Dalle 10.30 inizia anche "A spaglio", il rito della semina con gli anziani; alle 11 c'è la presentazione del nuovo progetto, "Il vivaio dell'inclusione", alla presenza di Antonio Quarta, membro del Tavolo regionale per l'attuazione della riforma del Terzo Settore. A seguire "Seminiamo inclusione", dialogo con le famiglie con altre abilità, per conoscere i loro vissuti e i loro bisogni. Si conclude con il pranzo del contadino preparato dalle famiglie del posto e il concerto del cantautore Massimo Donno.

Uno dei momenti centrali è proprio la presentazione del nuovo progetto, "Il Vivaio dell'Inclusione", nuovo progetto della Casa delle Agriculture "Tullia e Gino", che ha per obiettivi: il contrasto alle solitudini involontarie, specie nella popolazione anziana, attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato; il sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro di fasce deboli della popolazione; attività di promozione e salvaguardia delle aree ambientali. Si tratta di un laboratorio sociale di comunità per la produzione, selezione e conservazione dei semi e piante madri di cultivar locali di ortaggi (cavoli, finocchi, pomodori, zucchine, melanzane, etc.) e frutti minori. Un progetto utile a implementare in chiave sociale quanto già avviato con Salentokm0 e Parco Otranto-Leuca nell'ambito di BiodiverSo, per mantenere l'utilità delle risorse genetiche e tutelare i diritti dei contadini.

In caso di pioggia l'appuntamento è rinviato al 1° dicembre.

Info: 348/5649772.

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