Lecce, nasce la sede distaccata della Scuola Nazionale di Cinema

Mercoledì, 27 febbraio 2019 - - Categoria: Cultura

Lunga, e nuova vita ai vecchi film. Con un corso di "Alta formazione per la conservazione e il restauro" prende il via a Lecce la CSC Digital School, sede distaccata della Scuola nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia, unica istituzione pubblica del settore cinematografico.

Il prossimo ottobre il via alle lezioni, con il primo, importante corso rivolto a conservazione e restauro del patrimonio culturale cinematografico e audiovisivo. Aspetto importante, se si considera che oltre il 70 per cento del patrimonio cinematografico mondiale è scomparso, dall'avvento della settima arte in qua.

Lo ha spiegato oggi presso il Museo provinciale "Sigismondo Castromediano" di Lecce, Felice Laudadio, presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, durante la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa nata da un accordo tra Regione Puglia, Fondazione Apulia Film Commission e Provincia di Lecce, che accoglie le attività della scuola negli spazi di palazzo Argento, dove saranno allestiti i laboratori digitali, dotati di strumentazioni e infrastrutture hardware e software all'avanguardia.

L'obiettivo della CSC Digital School è duplice: formare operatori altamente specializzati nel campo specifico del restauro digitale del patrimonio cinematografico e audiovisivo e fornire supporto tecnologico per la post-produzione alle imprese già operanti sul territorio regionale ma anche nazionale.

A illustrare l'accordo, la nascita della scuola e a rimarcarne l'importanza, nell'auditorium del Museo, c'erano i partner, iniziando da Felice Laudadio, l'assessore regionale alle Industrie culturali Loredana Capone, che ha fortemente voluto il progetto, quindi il presidente della Provincia, Stefano Minerva e la neopresidente della Fondazione Apulia Film Commission, Simonetta Dellomonaco. Con loro Paolo Cherchi Usai, docente universitario, tra i massimi esperti italiani di conservazione e restauro, che ha illustrato l'importanza, oggi, nell'era digitale, proprio delle attività di conservazione e recupero dei prodotti cinematografici, e della formazione di nuove e qualificate figure.

Quelle che nasceranno a Lecce, grazie ad una volontà politica che, ha spiegato Loredana Capone, nasce da circa 13 anni di impegno nel settore, "la scelta di tenere insieme la conservazione e il restauro delle opere cinematografiche e l'innovazione nella post-produzione", aggiunge l'assessore, "non è casuale, risponde a una precisa esigenza del mercato del lavoro e di completamento della filiera produttiva dell'audiovisivo".

Oltre allo stesso assessore, a rimarcare la sinergia tra Regione e Provincia è Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce, "con questo accordo", dice, "siamo certi di offrire al territorio nuove opportunità e occasioni di crescita, perché anche nella nostra Puglia, nel nostro Salento, possano formarsi direttamente operatori specializzati. È una nuova sfida, con la quale le istituzioni vogliono proseguire ad accompagnare chi è motivato in un percorso competitivo e di qualità".

Centrale è il ruolo dell'Apulia Film Commission, "che ha l'ambizione, grazie al sostegno al progetto, di diventare sempre più competitiva a livello nazionale", ha sottolineato la presidente Simonetta Dellomonaco. "L'industria cinematografica pugliese conta su una filiera produttiva di tutto rispetto, che può, tuttavia, essere potenziata ed ulteriormente implementata. Con questo ulteriore tassello, oltre alla lavorazione e allo shooting, la Puglia potrà offrire un set di competenze e servizi tali da completare l'intera filiera dell'audiovisivo, compresa la formazione".

Filiera, sulla quale, finora la Puglia ha scommesso e investito molto, solo nell'ultimo anno oltre 15 milioni di euro, con notevole ritorno in termini di immagine e non solo. Ci sarà una svolta anche sul fronte occupazionale, garantiscono i protagonisti di questo nuovo progetto della CSC Digital School, avviata con un investimento di due milioni di euro.