Moncler: un anno con il cameriere modello salentino

Martedì, 12 febbraio 2019 - Autore/Fonte: Dario Quarta - Categoria: Cultura

Un anno con la Moncler, all'insegna della fantasia salentina. Quella di Marcello Chiarello, originario di Ortelle, da una dozzina di anni impiegato del notissimo marchio, con il ruolo di cameriere presso l'elegante punto ristoro dell'azienda, nella sede centrale di Milano. Un via vai continuo di commercianti, direttori d'azienda e grandi imprenditori. E tra un servizio al tavolo, un sorriso affabile e qualche chiacchierata, è nata lì, tra i manichini e negli allestimenti degli spazi la sua arguta iniziativa.

Dal 2017 è l'ideatore, il realizzatore e il... modello del brioso calendarietto da tavolo, un'idea venutagli così, per "celebrare", nel 2017, il decennale di servizio alla Moncler, azienda rinomata per i suoi piumini, da qualche anno rilanciata alla grande a livello internazionale.

Un i-Phone, il suo, i manichini e gli ambienti dell'azienda, e qualche collega di passaggio disposto a fare uno scatto "al volo", senza allestimenti e luci particolari.

Tutto qui, unito ovviamente a estro, creatività, fantasia e spirito di iniziativa. E così, dopo quello, autarchico del 2017, l'azienda gli ha pagato la stampa del calendario del 2018 e, quest'anno, gliel'ha addirittura "commissionato" per regalarlo a tutti i dipendenti della Moncler, un migliaio.

"Monfaces", "Mondogs", "Monbolin", "Monprayers", "Monvision"... per il suo "Moncalendar 2019", Chiarello ha utilizzato lo slogan ufficiale del marchio, abbinando il "Mon" all'ambientazione dei suoi scatti. Con tanto di copertina ufficiale che riprende, anche questa, un'immagine della campagna di comunicazione ufficiale dell'azienda.

"È iniziato tutto per scherzo", racconta Chiarello, "per festeggiare i miei dieci anni di lavoro alla Moncler, facendomi fare dai colleghi degli scatti tematici accanto ai manichini. All'inizio pensavo di fare un libretto fotografico, poi ho deciso per il calendario da scrivania. L'idea piacque molto ai responsabili dell'azienda, tant'è vero che l'anno successivo ha provveduto a pagare le spese di stampa, quest'anno, poi", continua, "i vertici mi hanno addirittura commissionato il lavoro, più che altro perché ci tenevano perché continuassi con l'iniziativa".

Non sono mancati i complimenti, dei colleghi ovviamente, ma anche dei vertici, "sì, il presidente di Moncler, Remo Ruffini, ci ha tenuto a congratularsi di persona, anche perché", scherza, "ho chiuso il 2019 con il suo volto e con un 'Monpresident'; ma mi è capitato di ricevere anche i complimenti di autorevoli esponenti del mondo imprenditoriale, come i vertici della Lavazza, che sulla realizzazione del loro calendario aziendale puntano tanto. Mi hanno pure detto che forse dovrei lavorare nell'ufficio marketing e comunicazione", dice scherzando, "ma sto bene dove sto, con i miei manichini".

Del resto con #siamotuttimanichini lancia le sue foto su instagram, una grande passione quella per il social network (il suo account è @negramaro64), unita a quella per le foto. E proprio attorno al suo "hashtag" nascerà un altro progetto, del quale è comunque prematuro parlare.

Che prenderà forma così, tra un caffè al tavolo e una veloce posa accanto al manichino di turno.

(Dario Quarta)