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Musei Accoglienti: il Salento apre i suoi luoghi di cultura

Giovedì, 18 aprile 2019 - - Categoria: Cultura

Musei aperti e accoglienti. Alla chiusura delle frontiere, il Salento risponde aprendo i luoghi di cultura, con il progetto MUA - Musei Accoglienti. Iniziato lo scorso maggio, il progetto giunge a termine con la Festa dei Musei Accoglienti giovedì 18 aprile alle 18.30 presso il Convitto Palmieri a Lecce, dove la Regione Puglia consegnerà gli attestati di cittadinanza culturale alle ragazze e ai ragazzi migranti che hanno partecipato al percorso progettuale "per il loro contribuito alla costruzione di nuove visioni del patrimonio".

Il progetto è durato 12 mesi e ha coinvolto 15 richiedenti asilo ospiti nei progetti di accoglienza di Acquarica di Lecce, Cavallino, Castrignano De' Greci, Galatina, Trepuzzi, Campi Salentina e Lequile gestiti da Arci Lecce. I partecipanti sono stati coinvolti in percorsi laboratoriali a cura dell'associazione 34°Fuso, in 14 musei della provincia di Lecce e in quella di Brindisi, per la sperimentazione di nuove narrazioni museali basate sullo scambio di suggestioni intorno alle opere dei musei.

I partecipanti hanno lavorato dapprima sulla mappatura delle istituzioni museali e degli enti che si occupano di tutela umanitaria dei rifugiati attivi sui territori delle province di Lecce e Brindisi per sperimentare nuove forme di dialogo "interculturale" come indicato nelle Convenzioni sulla Diversità e sulla Protezione delle diversità culturali e nel Libro Bianco della Commissione europea.

Al progetto hanno aderito 23 musei (18 musei della provincia di Lecce e 5 di Brindisi) con 57 operatori in totale. Una call rivolta alle comunità migranti, promossa attraverso i canali del CIR - Consiglio Italiani per i rifugiati e il coinvolgimento di SPRAR, CAS e CARA locali, ha portato all'adesione di 78 migranti di 20 diverse nazionalità.

Il lavoro è stato incentrato sullo storytelling nello scopo di produrre narrazioni plurime, con supporti molteplici, compreso quello digitale, lavorando sull'integrazione e l'inclusione dei migranti, co-progettando percorsi di visita interculturali. L'obiettivo finale è quello di creare una rete territoriale dei musei in grado di migliorare l'accessibilità del patrimonio e la sua valorizzazione, un percorso di formazione e sperimentazione originale che ha coinvolto in questi mesi molti nuovi cittadini.

Dopo i saluti istituzionali è prevista la presentazione del lavoro svolto durante il laboratorio Il Museo Siamo Noi a cura del collettivo NoMade in residenza artistica a Lecce dal 15 al 18 aprile, una residenza che si è articolata in due momenti: la co-creazione di un'opera per il Museo Ribezzo di Brindisi e la co-progettazione del nuovo allestimento per il Museo della stampa di Lecce, entrambe con il coinvolgimento dei migranti partecipanti.

Ma l'evento sarà anche l'occasione per presentare il marchio MUA-Musei Accoglienti e illustrare i risultati raggiunti nei 12 mesi del progetto Musei Accoglienti, con la prooiezione dei video prodotti dagli operatori museali durante il Laboratorio di Digital Storytelling a cura di Eccom e il racconto dei percorsi co-progettati dagli operatori e i migranti nell'ambito del Laboratorio per la sperimentazione di nuove narrazioni museali basati sullo scambio di suggestioni intorno alle opere dei musei a cura di 34°Fuso Aps.

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