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Nel chiostro di Lecce, visioni d'Oltralpe

Mercoledì, 10 luglio 2019 - - Categoria: Cultura

Con quasi 300 film prodotti ogni anno e oltre 200 milioni di spettatori, la Francia è la prima industria cinematografica europea, e la terza al mondo. Ne raccoglie un piccolo ma significativo spaccato "Vive le Cinéma", il Festival di cinema francese, promosso dalla Regione Puglia e realizzato da Apulia Film Commission, ideato e diretto dal regista e sceneggiatore Alessandro Valenti, da Angelo Laudisa e Brizia Minerva.

Arrivata alla sua quarta edizione, la rassegna, in programma a Lecce da mercoledì 10 a domenica 14 nell'ex Convitto Palmieri, si propone quest'anno di segnare il primo passo verso un vero e proprio "patto culturale" con la Francia e il suo ricco panorama cinematografico. Scandagliato e riproposto durante i cinque giorni con proiezioni di corti, documentari e lungometraggi, poi incontri con i protagonisti, musica e, novità di quest'anno, una summer school su "La critica cinematografica".

A presiedere la giuria è una delle personalità di spicco del cinema italiano, la giovane ma già affermata e pluripremiata Alba Rohrwacher, chiamata a coordinare i lavori di valutazione dei cinque lungometraggi in concorso: "L'amour flou" di Romane Bohringer e Philippe Rebbot, "Amin" di Philippe Faucon, "C'est ça l'Amour" di Claire Burger, "Une intime conviction" di Antoine Raimbault, "L'ordre des médecins" di David Roux.

Tre i documentari, "Varda par Agnès" di Agnès Varda, "Maguy Marin. L'urgence d'agir" di David Mambouch e "Ni juge ni soumise" di Yves Hinant e Jean Libon, e sette i corti selezionai: "Les petites mains" di Rémi Allier, "Sasha" di Till Leprêtre, "Nefta Football Club" di Yves Piat, "Des Fleurs" di Baptiste Petit-Gats, "Yasmina" di Claire Cahen e Ali Esmili, "La Mangeuse d'Hommes" di Baptiste Drapeau e "Vilaine fille" di Ayce Kartal.

A valutare queste due sezioni è la giuria composta dal produttore Jean Brehat, l'attrice Tea Falco, i registi Mattia Epifani e Ayat Najafi, la gallerista e videoartista Daria Khan.

Tra le novità di questa quarta edizione c'è la summer school "La critica cinematografica", a cura della rivista Fata Morgana Web. In programma lezioni tenute da docenti e critici, un laboratorio di scrittura critica tenuto dai caporedattori della rivista e incontri e dialoghi con registi, attori, produttori del cinema francese contemporaneo. Tra i docenti Emiliano Morreale, Daniele Dottorini, Alessia Cervini, Luca Venzi, Pietro Masciulllo, Bruno Roberti, Francesco Ceraolo,Luca Bandirali mentre i docenti-tutor del workshop sono Alessandro Canadè, Massimiliano Coviello, Deborah De Rosa, Angela Maiello, Nausica Tucci.

Da giovedì a domenica alle 18:30 la Liberrima - All'ombra del Barocco accoglie alcune presentazioni di libri mentre da giovedì a sabato alle 20 al Convitto Palmieri le serate iniziano con le masterclass con l'attrice e presidente di giuria Alba Rohrwacher, il produttore Jean Bréhat e il regista Philippe Faucon. Gli studenti della summer school assegneranno anche un premio speciale "Rotary Club Lecce Sud", al miglior giovane cineasta del Festival.

Ad annunciare, mercoledì 10, le proiezioni, un concerto dei Nidi d'Arac, gruppo salentino ormai da anni di casa a Parigi. Domenica 14, la serata di chiusura, dopo la cerimonia di premiazione, propone il documentario "Varda par Agnès", proiezione preceduta da una introduzione di Paolo Pisanelli e dalla visione di una intervista tra la regista/ fotografa, scomparsa pochi mesi fa, e Cecilia Mangini, pioniera del cinema documentario in Italia.

Info e programma nei dettagli: www.vivelecinema-festival.com

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