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Nuovi fermenti culturali in Puglia Due milioni di euro ai teatri

Martedì, 08 gennaio 2013 - - Categoria: Cultura

Ancora un paio d'anni, poi dovranno contare solo sulle proprie forze. Per ora la buona notizia è che dodici imprese pugliesi potranno fare teatro, e non solo, con serenità nei prossimi mesi, grazie al corposo sostegno dei fondi europei che la Regione Puglia ha deciso di investire nel campo della cultura con l'avviso pubblico "Innovazione nella rete delle residenze teatrali per la creazione di nuovi contenuti, servizi e modelli economici e per l'innovazione tecnologica", finanziato con 2 milioni di euro del Fesr.

Le "residenze teatrali" e le rispettive compagnie che hanno vinto il bando sono il TaTà del rione Tamburi di Taranto con il Crest, il Comunale Lucio Dalla di Manfredonia con la Bottega degli Apocrifi, il Comunale di Ruvo di Puglia con la compagnia Tra il Dire e il Fare, l'auditorium Paola Chicco di Andria con Teatro Minimo, il Comunale di Ceglie Messapica con la compagnia Armamaxa, il Rossini di Gioia del Colle con la compagnia di danza ResExtensa, il Comunale di Massafra col Teatro le Forche, il Comunale di Mesagne con Thalassia, il Paisiello di Lecce con Eufonia Astragali Teatro, il Comunale di Nardò con Terrammare, il Van Westerhout di Mola con il Diaghilev, la Tana del Castello di Barletta con la Compagnia delle Formiche.

Tutti gruppi che operano a pieno regime, collegati in rete, che oltre a fare bene il loro mestiere sul territorio dovranno anche compiere uno sforzo di tipo manageriale per capire come restare sul mercato una volta terminati i finanziamenti pubblici. E, a guardare i buoni risultati ottenuti in alcune realtà cittadine che hanno rinverdito i fasti del passato facendo divenire il teatro comunale fulcro di un'intensa attività di formazione e di sensibilizzazione con le scuole elementari e medie ben liete di collaborare e avvicinare bambini e ragazzi al teatro ma anche alla musica e alla danza in una mescolanza di arti che fa della Puglia una delle regioni all'avanguardia per fermenti culturali.

"Il percorso delle residenze", ha commentato l'assessore alle Attività culturali, Silvia Godelli , "avviate nel 2008 con il marchio "Teatro Abitati", è il risultato della volontà politica del governo regionale che ha individuato nell'investimento in cultura uno degli asset prioritari per lo sviluppo e la crescita. Questa visione strategica, con la quale la Puglia sostiene un proprio modello di residenza, ha favorito i tanti fermenti innovativi che attraversano il sistema teatrale regionale, sul piano della qualità delle produzioni e su quello della capacità organizzativa, testimoniati da importanti risultati artistici, occupazionali e di benessere immateriale delle comunità. "Teatri Abitati"", ha aggiunto l'assessore Godelli, "è un modo virtuoso e lungimirante di orientare le risorse europee verso lo sviluppo civile ed economico della Puglia".

(8 gennaio 2013)
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