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OFFF: i premi della decima edizione del Festival del Cinema a Otranto

Lunedì, 17 settembre 2018 - - Categoria: Cultura

Si chiude con un'emozionata cerimonia di premiazione, la decima edizione dell'Otranto Film Fund Festival, una vera e propria arena sotto le stelle, che ha coinvolto non solo gli spettatori ma tutti i cittadini, con un ricco programma di eventi collaterali, dedicati anche ai bambini, animando da lunedì 10 a sabato 15 il cuore della città sull'Adriatico, radunando fino a mille presenze per serata.

La decima edizione dell'evento è stata affidata, da Comune e Apulia Film Commission, alla direzione artistica dell'attrice Stefania Rocca che, rapita da Otranto, dalla città intesa come luogo ma soprattutto come comunità, ha scelto il titolo "Community" proprio per rimarcare l'importanza di "raccontare storie di comunità, ovunque esse siano. Ma anche dinamiche del cinema indipendente, che di comunità è fatto".

Motore dell'Offf è stato, come sempre, l'importante ruolo dei Film Fund e delle Film Commission nelle azioni e produzioni cinematografiche, il loro merito nell'affermazione di una nuova generazione di autori e di un nuovo cinema a livello euro mediterraneo; la loro capacità di coordinarsi con le politiche per lo sviluppo e la valorizzazione dei territori, con riferimento al patrimonio di storie, identità e diversità culturali delle regioni europee e mediterranee.

"Tre parole hanno fatto da motore a questa decima edizione di OFFF: innovazione, passione, comunità", spiega Loredana Capone, Assessore all'Industria Turistica e Culturale Regione Puglia, "Innovazione, perché è stato un anno di grandi sperimentazioni, a partire dalla scelta della location. Straordinaria la risposta del pubblico alla proposta di godere delle proiezioni in riva al mare, seduti su una sdraio, sotto un meraviglioso cielo stellato. Passione, perché quando c'è s'innesca la magia e si riesce ad avere maggiore empatia. Con la città, e con le altre istituzioni. E con OFFF questo è riuscito alla perfezione: Regione, Apulia Film Commission, direzione artistica, Comune, Università, cittadini, insieme nell'obiettivo di fare di Otranto il palcoscenico del cinema del Mediterraneo. Delle Film Commission che su questo mare si affacciano e stanno investendo cercando di ricucire, attraverso il cinema, quel senso di prossimità per secoli foriero di grandi opportunità culturali, sociali ed economiche; Comunità, perché è la cartolina migliore che questa regione può esprimere. Perché il calore delle persone ti fa sentire "cittadino" anche se non lo sei e in queste occasioni di crocevia di competenze, professioni e culture questo diventa quell'elemento capace di regalare quell'esperienza che rimane nel cuore".

L'attrice Stefania Rocca commenta: "Un Festival-festa delle emozioni e del sentimento, soprattutto grazie alla qualità che Otranto ci offre, la spiaggia le piazze e grazie alla squisita accoglienza e partecipazione che i cittadini di Otranto hanno riservato alla manifestazione. Grazie a loro siamo riusciti a raccontare una comunità diversa che si è ritrovata in una meravigliosa festa del cinema aperta a ogni orizzonte".

La giuria Film Community Edition, presieduta dal regista Alek Keshishian e composta da Tilde Corsi (produttrice e vicepresidente dell'Anica – Associazione Nazionale delle Industrie Cinematografiche), Ennio Fantastichini (attore), Isabella Ferrari (attrice), Matilde Gioli (attrice), Pino Pellegrino(casting director), ha assegnato i seguenti premi:

- Premio "Film Community Edition" Miglior Film a "The teacher – Una lezione da non dimenticare" (Repubblica Slovacca, 2017) di Jan Hřebejk con la seguente motivazione: "The teacher è un film di una straordinaria forza sulla manipolazione, corruzione e potere. Riesce a raccontare la storia in modo accattivante e allo stesso tempo convincente. Ciò che rende il personaggio di The teacher così spaventosamente mostruoso è precisamente la sua vena affascinante e splendente. Il film riesce anche perfettamente a bilanciare orrore e carisma della protagonista, permettendo allo spettatore di essere testimone di come a volte il male possa nascondersi dietro qualcosa di innocente fino a essere finalmente smascherato".

- Premio "Film Community Edition" Miglior Regia a Fatih Akin per "Oltre la notte" (Germania, 2017) con la seguente motivazione: "Fatih Akin dirige brillantemente le performances di ogni singolo attore nel suo film oscuro, ma dettagliatamente accurato, permeando ogni scena con crescente tensione, emozione e verità. Il suo stile visivo non è mai fine a sé stesso, ma aggiunge brillantemente quel senso di pressione che caratterizza i suoi film. Fatih Akin lavora sempre al massimo e noi siamo orgogliosi di consegnargli il premio come miglior regista".

- Premio "Film Community Edition" Migliore Interpretazione a Hayat Van Eck per "More" (Turchia, 2017) di Onur Saylak con la seguente motivazione:"Gaza: la giuria è rimasta colpita dall'interpretazione del giovane Gaza. Ha saputo comunicare con estrema efficacia il percorso emotivo del suo personaggio, inserito in un contesto assai complicato da raccontare. Gli occhi di Gaza e le sue microespressioni del viso sono stati più eloquenti della sceneggiatura stessa".

- Premio "Film Community Edition" per la Miglior Sceneggiatura a Petr Jarchovský per "The teacher – Una lezione da non dimenticare" (Repubblica Slovacca, 2017) di Jan Hřebejk, con la seguente motivazione: "per aver creato una storia che nasconde con ironia, in modo brillante e intelligente, il sapore di un paese. Le sfaccettature sottili di ogni personaggio sono scolpite in ogni pagina in modo ineccepibile".

- Premio "Film Community Edition" per la Miglior Fotografia a Feza Çaldiran per "More" (Turchia, 2017) di Onur Saylak con la seguente motivazione: "per aver saputo con maestria creare ombre e luci in un paesaggio oscurato da una storia senza colori. Le luci accompagnano le immagini e ne rafforzano il senso".

- Premio Speciale della Giuria ad Abel Ferrara per "Piazza Vittorio" (Italia, 2017), con la seguente motivazione, "per il grande coraggio e visione in un lungometraggio".

- La giuria dei critici composta da Luigi Abiusi, Luca Bandirali, Massimo Causo e Silvana Silvestri ha premiato "Lazzaro Felice" (Italia, 2018) di Alice Rohrwacher con la seguente motivazione: "per il riaffiorare di una poesia rurale, angelica, che mentre brulica nello spazio della pellicola – tra le rupi della campagna o gli angoli della città livida – si ricongiunge a Olmi, Pasolini, Citti, pur restando originale e mantenendo il suo portato politico".

- Premio "Filmmakers Summer School Edition" (assegnato dalla giuria composta dai ragazzi che hanno partecipato alla Summer School) al Miglior Film a "Son of Sofia" (Grecia-Francia-Bulgaria, 2017) di Elina Psykou con la seguente motivazione: "Abbiamo votato Son of Sofia perché le relazioni che sviluppano i personaggi nell'arco del film sono veramente reali e cambiano sempre a seconda dell'occasione. Ognuno è sia buono che cattivo, a seconda delle problematiche che è costretto ad affrontare. Non c'è un vero eroe con il quale il pubblico riesce a relazionarsi.Tutte le scene descrivono chiaramente l'atmosfera, la camera è sempre posizionata nel posto giusto e nell'angolazione migliore per esprimere l'intensità di ogni scena".

- Premio "Filmmakers Summer School Edition" al Migliore Cortometraggio della "Short Community Edition" a "Into the blue" di Antoneta Alamat Kusijanović (Croazia, 22') con la seguente motivazione: "per la capacità tecnica ed espressiva; è riuscito senza mettere in scena il vissuto dei ragazzi protagonisti, con l'accurata attenzione ai dettagli paesaggistici attraverso una fotografia lineare e delicata".

- Quasi Cinema Distribuzione, la casa di distribuzione che insieme al Direttore artistico ha curato e selezionato i corti della sezione "Short Community Edition" premia il cortometraggio "Into the blue" di Antoneta Alamat Kusijanović (Croazia, 22') con la distribuzione e con con la seguente motivazione: "per l'abilità di raccontare una storia attraverso immagini semplici ed efficaci e la sensibilità della regia e della direzione degli attori, capaci di restituire un frammento di realtà attuale e poetica."

- La giuria del Premio Social Music Community, presieduta da Raffaele Casarano e composta dai giovani musicisti della Social Music Community ha assegnato il riconoscimento come Miglior colonna sonora va a "Sacrilege" di Marsa Makris (Grecia, 2017) con la seguente motivazione: "per la composizione ed esecuzione nonché il perfetto utilizzo del pathos in ogni momento emozionale del film".

- Premio UniSalento a "I Villani" (Italia, 2018), l'esordio alla regia del "gastrofilosofo", divulgatore e "food activist" salentino Don Pasta, al secolo Daniele De Michele, con la seguente motivazione: "per la valorizzazione delle storie e delle culture del territorio". Nel docufilm "I Villani", presentato all'interno delle "Notti Veneziane", al recente festival internazionale del cinema, quattro protagonisti, quattro "villani", raccontano la loro giornata di lavoro dall'alba al tramonto, testimoniando quattro modi diversi di opporsi all'omologazione culturale, economica e soprattutto gastronomica.

 

 

 

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