Skin ADV

GOOGLE ADV

Pochi comuni ricicloni in Puglia
Ecotassa per i ritardatari

Mercoledì, 26 febbraio 2014 - - Categoria: Speciale Regione Puglia

Li chiamano "ricicloni" e Legambiente dedica loro anche una meritata menzione all'interno del Rapporto annuale sullo stato della raccolta differenziata.

Sono i Comuni che hanno avviato un modello di gestione dei rifiuti orientato al recupero, superando il 65 per cento della raccolta differenziata.

In Puglia sono solo quattro ad aver conquistato il riconoscimento nel 2013: Rutigliano (79,7% nel 2012), Monteparano, Cellammare e Troia. Ma ce ne sono altri 15 che hanno raggiunto una media tra il 57 e il 65 per cento e altri 17 che sono riusciti a ottenere, almeno in uno dei primi sei mesi del 2013, percentuali superiori al 50 per cento.

L'altra Puglia resta indietro, a distanza, con il risultato che il 59% dei rifiuti urbani prodotti nella nostra regione, finisce in discarica.

Il problema non è legato alle tecnologie dello smaltimento, come efficacemente ha sottolineato il presidente della Regione Nichi Vendola, ma "di impianto politico e culturale in un territorio".

Un monito da cui la Puglia è pronta a ripartire, grazie a una governance improntata sull'ottimizzazione di costi e benefici, e a un Piano regionale che non lascia spazio all'estemporaneità degli interventi, fissando uno standard dei servizi di gestione per lo spazzamento, la raccolta e il trasporto dei rifiuti urbani di qualità uniforme su tutto il territorio.

Rifiuti umidi organici, frazione verde, carta e cartone, plastica, metalli, vetro, pile, olii esausti: in casa come in ufficio dovremo imparare innanzitutto a produrre meno rifiuti, poi dimenticare la vecchia pattumiera e utilizzare il kit previsto dallo schema di Carta di Servizi che la Regione mette a disposizione degli Aro; insomma, essere realmente partecipi del cambiamento che è già iniziato.

Niente deroghe o sconti. Né ulteriori rinvii sono previsti per l'applicazione dell'"ecotassa", che dal prossimo mese di luglio farà sentire il suo peso in tutti i comuni che non hanno raggiunto la soglia di raccolta differenziata dei rifiuti del 30% nel 2013 e che nel primo semestre del 2014 non saranno riusciti ad aumentare la quota di almeno il 5 per cento.

Nuovi stili di vita, quindi, qualche sacrificio in più e l'esercizio democratico di un controllo sociale sull'operato degli amministratori, perché il cittadino sulla base di quello che paga e dei servizi ricevuti in cambio avrà la possibilità di valutare l'attenzione del proprio sindaco al tema dei rifiuti.

LE ALTRE NOTIZIE DELLO SPECIALE REGIONE PUGLIA

Torna a inizio pagina
ClioCom © copyright 2013-2019 - Clio S.r.l. Lecce - Tutti i diritti riservati - layout e grafica