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Sant'Oronzo prende vita: il maestro Epicochi firma la nuova statua in cartapesta

Mercoledì, 22 agosto 2018 - - Categoria: Cultura

Un nuovo Sant'Oronzo prende vita in piazza Duomo, all'ombra del campanile, proprio nei giorni che precedono la grande festa patronale. È Marco Epicochi, tra i più giovani maestri cartapestai della città di Lecce, a firmare la statua, a grandezza naturale, commissionata da un devoto anonimo.

È un'iconografia nuova quella che caratterizza il manufatto, che riprende le fattezze di Sant'Irene, antica patrona della città barocca. Sant'Oronzo, infatti, è ritratto con la città di Lecce in mano, proprio come Sant'Irene, la cui statua è visibile alzando lo sguardo all'imbocco del corso Vittorio Emanuele, incastonata nel muro, all'altezza di palazzo Rollo.

Il simulacro è destinato al Santuario di Sant'Oronzo fuori le mura, la chiesetta attualmente in fase di restauro sulla via per la marina di Torre Chianca, meglio conosciuta tra i leccesi come la "Capu te Santu Ronzu", perché qui, secondo la ricostruzione storica, è avvenuto il martirio del santo, per decapitazione. Il Santuario sarà riaperto eccezionalmente durante la festa patronale, per la messa con il Vescovo, in attesa della riapertura ufficiale dopo i lavori di restauro.

In fase di focheggiatura, la statua è adesso visibile di fronte alla bottega di Epicochi, proprio in piazza Duomo, in attesa di essere trasportata in processione a ottobre, in occasione della festa della Capu te Santu Ronzu. Sono in tanti i turisti attratti dal lavoro del maestro, che non si tira indietro anche davanti alle tante richieste di selfie con il patrono.

Non mancheranno momenti di incontro anche durante la festa patronale agostana, con la banda che si fermerà a omaggiare la nuova statua che prende vita durante uno dei suoi matinée.

Foto di Antonio Chiarello.

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