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Sipario sul Teatro dei Luoghi con un dialogo tra Fofi e Capossela

Sabato, 22 giugno 2019 - - Categoria: Cultura

Debutta domenica con l'incontro tra Goffredo Fofi e Vinicio Capossela in "Peste e cronache del post Medioevo corrente", il Teatro dei Luoghi Fest, rassegna estiva del Teatro Koreja. Un dialogo della parola, musicata, scritta e detta, tra uno degli ultimi intellettuali d'Italia e Capossela, tra i più eccentrici e singolari cantautori sulla scena internazionale, che lo scorso maggio ha pubblicato il suo undicesimo album in studio "Ballate per uomini e bestie", a discettare su quanto la contemporaneità sembri assomigliare pericolosamente a un nuovo Medioevo. Ballate, che come scrive lo stesso Capossela, "sono nate in tempo di rinnovate pestilenze. Ballate nate per obliare la peste, finiscono per farne materia del canto, che è un modo di fortificare anticorpi...".

La parola, quella inventata, si fa allora strumento di resistenza culturale, per scavare oltre la superficie delle parole stesse. Una sorta di ricerca che assume un senso ancora più rivoluzionario se fatta a Sud, in periferia. È improntata alla resistenza, quella della poesia, della parola, la trentesima edizione del festival del Teatro dei Luoghi, che dice quanto, oggi più che mai, sia il tempo necessario della poesia.

Quella rimasta inascoltata dei luoghi, quella dimenticata della "grana antica di questa terra", dei "pallidi voli di qualche gabbiano", scriveva Rina Durante; quella della voce del passato, che oggi sembra messa a tacere dall'invadenza della contemporaneità. È il tempo necessario della resistenza culturale dei tanti avamposti salentini che rigenerano, ricreano e ridanno forma e immaginazione a una regione, quella del Salento, spesso preda di immaginari altrui. E allora è oggi necessario più che mai il Teatro dei Luoghi Fest, la ormai storica rassegna estiva del teatro Koreja, che giunge al traguardo dei trent'anni con una festa della parola scritta, ma anche di quella declamata, di quella immaginata, attraverso il corpo, la danza, il circo e, ovviamente, il teatro, che altri non è che una forma collettiva di poesia.

Ritornano allora ad accendersi i luoghi che hanno fatto la storia del Teatro Koreja, dall'antica fabbrica di mattoni alla periferia di Lecce sino alla signorile dimora aradeina, oggi palazzo d'arte contemporanea, con una tappa anche in Albania, da anni patria sorella. Dal 23 giugno al 31 ottobre, 21 giorni di spettacoli internazionali, prime nazionali, progetti di comunità, performance site specific, multimedia e incontri, due Paesi coinvolti fra Italia e Albania, per un festival multidisciplinare e transnazionale, che torna a fare di Lecce un importante polo teatrale e artistico. 

 Numerosi anche gli eventi collaterali, tra cui la mostra "L'arte dei luoghi" a cura di Marco Petroni, allestita presso palazzo Grassi ad Aradeo, con opere di Gabriele Mauro e Stefano Giuri; il workshop "Traguardare" a cura del duo di artisti Bianco-Valente; le conversazioni radionomadi, primo format radiofonico trasmesso in live streaming e le degustazioni in terrazza a palazzo Grassi con prodotti biologici e a km0 di Tenuta Luna, L'Uovo Perfetto e Cooperativa Agricola Karadrà.

Il programma completo, con date e dettagli sul sito del teatro: www.teatrokoreja.it

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