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Tra cultura, ambiente e turismo
la Puglia è un modello vincente

Giovedì, 26 dicembre 2013 - - Categoria: Speciale Regione Puglia

"Vi piace l'Italia? Allora andate in Puglia, terra baciata dal sole, con infiniti boschi di ulivi, calette sabbiose e borghi costieri che si alternano a colline verdeggianti e relax e divertimento tra suoni, profumi e sapori". A consigliare la vacanza, indimenticabile e a costi contenuti, ai turisti di mezzo mondo, è stata di recente l'autorevole guida internazionale Lonely Planet, che per il 2014 ha inserito la Puglia tra le dieci migliori destinazioni, subito dopo le isole della Grecia e prima del Nicaragua.

Il "Brand Puglia" continua a conquistare i mercati internazionali, dal Giappone agli Stati Uniti, dalla Russia alla Spagna, media e tour operator dedicano servizi giornalistici e offerte di viaggio che fanno guardare al futuro del turismo pugliesse con fiducia, a dispetto del persistente vento di crisi.

E' l'effetto Puglia. Quello che pone la nostra regione tra le più dinamiche del Meridione e non solo. Un fermento che affonda le radici in una regione dalla natura splendida, ricca di arte e tradizione ma trae nuova linfa vitale dalle politiche virtuose e dalle buone pratiche della Regione Puglia nello sforzo di coniugare sviluppo, qualità della vita e sostenibilità ambientale. Tanto da porre in primo piano nelle linee strategiche proprio la cultura, l'ambiente e il turismo, settori propulsivi nell'economia del territorio.

Un modello che il ministro per i Beni culturali e Turismo Massimo Bray ha definito nelle scorse settimane proprio a Bari, "vincente", perché "la bellezza è ciò che contraddistingue il nostro Paese. In questo", ha anche detto Bray, "la Puglia ha anticipato il governo".

La Puglia indicata come un esempio da seguire, dunque in un cammino difficile ma esaltante. Forse il segreto del successo della Puglia, come ha sottolineato in più occasioni il presidente della Regione Nichi Vendola, "sta nell'idea che il turismo non è una particolare delega, bensì è l'incrocio di tutte le politiche pubbliche. Se valorizzi l'ambiente, valorizzi il tuo patrimonio artistico, culturale e storico, se sei in grado di accogliere il turismo in forme sostenibili, se rispetti ciò che trovi in termini di bellezza ma entri in un territorio che sfida il mondo intero sul terreno della modernità, se accade tutto questo vuol dire che cominci a sentire un profumo di Puglia".

Sul nuovo "Tac", l'unione tra turismo, ambiente/agricoltura e cultura, la Regione Puglia investe idee e risorse, con l'utilizzo dei fondi europei, e la convergenza di progetti e incentivi di tutti gli assessorati, dalla Cultura e Turismo alle Risorse agroalimentari, dalla Programmazione economica all'Ambiente, l'Urbanistica, la Qualità del territorio.

Una regione che fa sistema con l'intero territorio, gli enti locali, le associazioni e il mondo dell'impresa, ha le carte in regola per vincere le sfide che i tempi nuovi pongono. E' un sintesi della visione strategica della Regione Puglia, il commento di Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo alla notizia dei giorni scorsi che Lecce ha conquistato la prima "nomination" nella competizione per la scelta della Capitale Europea della Cultura 2019.

"E' un risultato straordinariamente meritato", ha affermato, "che noi riteniamo coinvolga l'intera regione, che in questi anni ha saputo conquistare vette di straordinario rilievo nella vita culturale e nell'attrattività turistica, sviluppando sistemi e filiere nei Beni culturali e nel mondo dell'arte, dello spettacolo dal vivo, del cinema, della tutela e valorizzazione del territorio, che oggi costituiscono un contesto fervido e vitale, nonché ragione di ammirazione e di studio a livello nazionale e comunitario.

Il Salento e Lecce, la sua magnifica città capoluogo, a un passo dall'importante aeroporto di Brindisi che abbiamo voluto in questi anni potenziare a livello di rotte internazionali", ribadisce l'assessore Godelli, "sono pronti a correre, con il supporto della Regione Puglia, per superare tra pochi mesi anche l'ultimo step e portarsi nel cuore d'Europa conquistando l'ambita meta di Capitale della Cultura 2019".

La Regione Puglia sostiene con i fatti la crescita della comunità amministrata. Per Lecce sono pronti progetti nell'ambito dei Beni culturali, già finanziati dalla Regione per 23 milioni sui fondi Poin, e a questi si aggiungono altri 24 milioni nel territorio del Salento e, ancora, i progetti finanziati con il Fas, con i Sac, con la rete dei grandi Festival, l'arte contemporanea, il cineporto, le produzioni cinematografiche.

"Una massa di fondi e di progettualità che porteranno a compimento in breve tempo il disegno di una capitale culturale vera, nel cuore di una Puglia, di un Sud e di un Mediterraneo che hanno creduto in un modello di sviluppo sostenibile di cui", conclude Silvia Godelli, "la cultura e la partecipazione sono state e sempre più saranno autentico motore portante".

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