Uomini di mare: voci e storie migranti in ricordo di Leogrande

Sabato, 13 aprile 2019 - - Categoria: Cultura

"Si affollano i sommersi e i salvati, chi è sopravvissuto e chi è scomparso, le loro voci, i loro pensieri, e soprattutto il loro viaggio verso il buio, pieno di grandi ansie e piccoli desideri, sogni e paure, digressioni, apparizioni, improvvise rammemorazioni". Sono le parole di Alessandro Leogrande, giornalista e scrittore morto a 40 anni nel 2017, autore del libretto di "Katër i Radës", opera da camera, composta da Admir Shkurtaj, produzione congiunta dei Cantieri Teatrali Koreja di Lecce e della Biennale di Venezia.

Scomparso prematuramente, con i suoi scritti, con i suoi dubbi, con il suo rimettersi sempre in discussione, continuare a porre domande, Leogrande è stato un giornalista sul campo, una penna in grado di tradurre, decifrare e raccontare le complessità della società contemporanee e le sue più scottanti questioni, dalle migrazioni al ricatto occupazionale della sua città, Taranto, dalla necessità di liberarsi del modello capitalista all'esigenza di rivedere il concetto di frontiera.

A Tirana, c'è una strada che porta il suo nome. Presto, anche a Lecce e a Taranto, il nome di Alessandro Leogrande indicherà, in maniera letterale e non, direzioni da prendere, strade da seguire per tendere l'orecchio alle problematiche contemporanee, domandarsi il perché delle cose, attraversare le frontiere, invece di erigerle.

Lo spettacolo, per la regia di Salvatore Tramacere, purtroppo più attuale che mai, riapproda ai Cantieri Koreja, con strumenti e voci che sono il corollario e il tappeto musicale per un'opera che non vuole essere solo un pretesto di memoria del tragico naufragio del 1997 della motovedetta albanese, speronata nel Canale d'Otranto dalla corvetta Sibilla della Marina Militare, ma anche un viaggio tra gli annegati (oltre 80), i salvati e i dispersi di quel piccolo cargo affollato da 120 anime.

L'evento rientra nel programma di "Uomini di mare", progetto di Koreja realizzato in collaborazione con GUS (Gruppo Umana Solidarietà) e Conversazioni sul Futuro Festival, che affida all'arte e al teatro la capacità di riflettere sul senso della dignità umana e della speranza, verso nuovi incontri e cambiamenti possibili.

Ricco il programma che comincia sabato 13 presso i Cantieri Koreja alle 20.00 con la proiezione del cortometraggio "Ius Maris" con la regia di Vincenzo D'Arpe (ingresso gratuito), cui segue lo spettacolo "Katër I Radës. Il naufragio" (biglietti 15 euro (ridotto 12). Chiude la serata l'intervento di Luigi Manconi (UNAR) con un omaggio ad Alessandro Leogrande.

Domenica 14 aprile alle 18.30, si presenta il libro "Io Khaled vendo uomini e sono innocente", in compagnia dell'autrice Francesca Mannocchi e Marco Damilano, direttore de L'Espresso. Coordina Gabriella Morelli (ingresso gratuito). Info e prenotazioni: 0832/242000.