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Alimini

Se Otranto ormai da qualche anno ha conquistato il titolo di regina dell'estate nella classifica Legambiente-Touring (5 Vele nel 2013, 4 Vele nel 2012, 5 Vele nel 2011), lo deve anche alla spiaggia degli Alimini, di sabbia finissima, lunga ben sei chilometri e oggi gravemente minacciata dal fenomeno dell'erosione costiera. In realtà la spiaggia prende il nome dai laghi retrostanti (non balneabili) da cui è separata da una pineta di alberi ad alto fusto e da una lunga catena di dune sabbiose.

Importante sito naturalistico, zona di sosta di aironi e cicogne, l'area degli Alimini era un tempo riserva di caccia di Federico II e degli Aragonesi. L'acqua è sempre trasparente, di un verde-azzurro invitante, grazie anche ai riflessi della pineta e delle dune che in alcuni punti raggiungono i dodici metri d'altezza. Nella parte nord si trovano il camping e alcuni villaggi turistici e, dunque, la spiaggia è più affollata. Sono in aumento i lidi organizzati; difficile in pieno agosto sfuggire alla calca. Esposta ai venti, il lungo tratto di costa è un vero paradiso per i surfisti.

Qualsiasi punto è ideale per fare un buon bagno. Alle due estremità ci sono le zone più estese di spiaggia libera e con dune di sabbia. I fondali sono molto bassi, anche se variano spesso a seconda delle correnti prevalenti, caratteristica questa che rende la spiaggia particolarmente adatta ai bambini. In caso di mare agitato bisogna far attenzione alle correnti.

La spiaggia degli Alimini è particolarmente aperta a tutti i venti. Per trovare il mare calmo deve soffiare il ponente (vento di terra). Con la tramontana, se non molto forte, il mare è increspato. Con lo scirocco, spesso si alzano le bandiere rosse del pericolo.

Per raggiungere le spiagge degli Alimini bisogna attraversare la pineta che costeggia la litoranea adriatica nel tratto fra Torre Sant'Andrea e Otranto. L'accesso più veloce è dalle vicinanze del canale che collega il lago al mare, ma qui (in corrispondenza di alcuni ristoranti e stabilimenti balneari) non è facile trovare parcheggio.

Da diversi anni è ormai vietato entrare con l'auto in pineta, perciò sono diverse le aree di sosta che si aprono a ridosso del bosco con diversi parcheggi (a pagamento) ben organizzati e custoditi, alcuni anche all'ombra. Da qui un trenino-navetta (veloce ma spesso affollato) conduce in non più di cinque minuti alla spiaggia. Il servizio navetta è gratuito, ma se non lo si vuole usare si può imboccare uno dei sentieri pedonali: in circa dieci minuti si è al mare.

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