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Baia di Uluzzo

 

Un bagno selvaggio che ha il sapore della preistoria. Per Torre Uluzzo (località costiera del Comune di Nardò all'interno del Parco di Portoselvaggio) basterebbe il nome ad indicare la caratteristica peculiare del luogo: è il nome di un fiore, l'asfodelo, che con il suo pennacchio rende questa baia così suggestiva. Qui, in un panorama mozzafiato, si mescolano tesori della natura e della storia: le scoperte più recenti, addirittura, collocano qui le prime testimonianze della comparsa dell'uomo moderno, 45mila anni fa, grazie allo studio dei reperti ritrovati nella Grotta del Cavallo, sul costone della baia.

Lo specchio di mare si apre proprio al di sotto della litoranea in corrispondenza di Torre Uluzzo, la caratteristica torre diroccata che domina la baia. Da qui bisogna scendere, percorrendo poco meno di un centinaio di metri per raggiungere il livello del mare. Diversi sentieri, sia a destra sia a sinistra, conducono sulla battigia dove sulla scogliera si aprono spianate naturali su cui potersi distendere a prendere il sole.

L'acqua, dal verde smeraldo al blu intenso, è subito abbastanza profonda e per questo ci sono diversi luoghi ideali per i tuffi. Se il mare è calmo (soprattutto quando soffia la tramontana la baia è al riparo, anche se al largo il mare è grosso) è comunque agevole risalire sugli scogli.

D'estate, soprattutto nei fine settimana e ad agosto, la baia è assai affollata ma è sufficiente seguire i sentieri verso sud per riuscire a trovare luoghi un po' più isolati. Verso nord, al di là della torre, sulla scogliera ancora più impervia si aprono altre calette raggiungibili dalla litoranea attraverso altri sentieri.

Per raggiungere la baia è consigliabile non parcheggiare sulla litoranea, ma utilizzare il parcheggio (privato) del locale Fico d'India.

 

 

Borghi e città

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