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Campi Salentina

Campi Salentina

Il vecchio granaio del Salento

Non è certo un caso se, fin dall'antichità, Campi Salentina (10.800 abitanti) è stata additata come "il granaio di Terra d'Otranto". Segno, questo, della vocazione agricola di questa cittadina, anzi città, perché Campi è stata insignita di questo importante riconoscimento nel 1998 da Oscar Luigi Scalfaro. In effetti, il suo centro storico è ricco di monumenti e palazzi storici meritevoli d'attenzione.

Si parte al cospetto della chiesa madre di Santa Maria delle Grazie. La sua facciata, in stile rinascimentale, domina la piazza centrale. Oltrepassato il portale realizzato qualche anno più tardi da Ambrogio Martinelli, come si legge nell'architrave, si può visitare la cappella dei Maremonti, interamente affrescata da un anonimo pittore di età gotica. Di fianco, si trova invece la collegiata che ospita l'effige della Vergine col Bambino in stile tardobizantino, un pulpito ligneo e il monumento sepolcrale di Belisario Maremonti, committente e barone di Campi Salentina.

Sempre nel cuore antico della città, si incontrano la Chiesa Santa Maria degli Angeli, ad aula unica con copertura a botte, e l'altrettanto piccola chiesa di San Giuseppe, che va a braccetto con Casa Prato, uno dei palazzi più belli del centro storico. A detta degli esperti, la mensa sacra di questa chiesa andrebbe ricondotta alla bottega di Giuseppe Cino: se si osservano bene i dettagli dei ricami, senza lasciarsi distogliere dall'oro zecchino steso agli inizi del Settecento, la sua firma sembra scritta in calce nella pietra leccese.

L'ipotesi è avvalorata anche dalla presenza di monsignor Luigi Pappacoda che proprio a Campi Salentina si spese per la costruzione della costruzione della chiesa di Sant'Oronzo, chiamando il fior fiore degli artisti del tempo, come Carlo Rosa, autore di una splendida tela in bella mostra sull'altare maggiore.

Non di sole chiese vive Campi Salentina. La città vanta infatti un centro storico di tutto rispetto, in cui non possono passare inosservate le "curti", i palazzi Bari, Calabrese, Catarozzolo, Maddalo, Magi, Occhineri e la dimora marchesale Paladini-Enriquez, con il suo maestoso portale in bugnato. Anche l'hinterland non è da meno: il numero delle ville e dei casini nobiliari è notevole, come anche la presenza di testimonianze archeologiche, come i menhir Sperti e Candido, dal nome della struttura masserizia che lo ospita.

Il patrono è Sant'Oronzo (1 settembre), mentre la città si prepara a celebrare la sua compatrona Santa Maria delle Mercede la terza domenica di ottobre con una fiera campionaria. Nel mese di novembre, un altro atteso appuntamento è la fiera del libro, un evento di richiamo non solo per gli editori locali ma anche nazionali.

Campi Salentina dista da Lecce 17 chilometri, mentre il mare più vicino è Casalabate, a soli 15 chilometri, mentre le spiagge di Porto Cesareo distano 22 chilometri.

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