Skin ADV

GOOGLE ADV

Cutrofiano

Chiesa Madre

Nel paese della ceramica

A Cutrofiano la terra è cava di pietra. Una ragnatela di cunicoli che si dipanano sotto gli uliveti appena fuori questo centro abitato di poco più di 9000 abitanti. Gallerie che si inseguono nelle viscere della terra e il traffico di veicoli che corre qualche metro più in su. Ma qui la terra è anche humus argilloso che plasma figure, uomini e mestieri. "Cutrubbi", i vasi di argilla, da cui "cutrobbiano" e, quindi, Cutrofiano. Ancora oggi qui è fiorente la lavorazione artigianale di terrecotte e ceramiche, vasi, stoviglie e oggetti ornamentali realizzati dagli artigiani di Cutrofiano rinomati non solo in provincia, ma anche all'estero.

Il paese, un tempo fortificato, ha in Palazzo Filomarini il fulcro del centro storico. Conosciuto anche come Palazzo della Principessa, edificato su un preesistente castello, l'edificio si apre in piazza Municipio e, grazie ai restauri del 2009, ha ritrovato le sue coloriture originali celate sotto strati di calce bianca. Lo costeggia il più recente palazzo municipale che ospita la biblioteca e il Museo della ceramica, scrigno di saperi antichi. Il museo conserva reperti che coprono un arco temporale che va dai fossili sino ai fischietti moderni, passando in rassegna tutta l'arte della cottura dell'argilla, della sua modellazione e decorazione, a testimonianza della storica vocazione della comunità per la terracotta.

Fronteggia la piazza, poco fuori l'antico tracciato delle mura, la chiesa dell'Immacolata, nella sua peculiare pianta ottagonale e la posizione di spartitraffico tra via Garibaldi e via Nazario Sauro. A dispetto di un primo ordine non elaborato, la fascia superiore della facciata è articolata in conchiglie barocche che racchiudono le statue di San Filippo Neri e San Rocco, mentre la zona centrale accoglie lo stemma borbonico al di sopra della finestra.

Protettrice della popolosa comunità è Santa Maria della Neve e a lei è dedicata la chiesa eretta nel XVII secolo in via Umberto. Isolato, candido e con le volute di raccordo al timpano, l'edificio sacro dà l'impressione di allungarsi verso il cielo mentre, sul lato sinistro, Palazzo Calò pare essere lì per sorvegliarlo, geloso come di un tesoro prezioso, con il suo lungo balcone sorretto da mensole che diventa finestra aperta sullo spazio sacro.

Solo un chilometro fuori l'abitato, in direzione Maglie, percorrendo la via che costeggia il cimitero e al bivio seguendo la strada sulla sinistra, la genuina aria di campagna e la frescura del sottosuolo custodiscono una preziosa traccia di Oriente: la cripta di San Giovanni Battista dall'impianto circolare e interamente scavato nella roccia. Sembra emergere dal terreno, invece, l'omonima chiesetta, della quale, tornando in superficie, si può scorgere l'effigie del santo, il singolare e ampio portale d'accesso e la lineare croce alla sommità che vegliano, solitari, sulla religiosità del luogo.

Cutrofiano festeggia come patrono Sant'Antonio da Padova il 13 giugno.

Il paese è lontano 30 chilometri da Lecce, mentre è quasi equidistante dalla costa adriatica (Otranto è a 28 chilometri) e dalla costa ionica (Gallipoli è a 23 chilometri).

Galleria fotografica

foto_14165_1
foto_14165_2

Turismo e numeri utili

Comune: 0836/542230
Polizia Municipale: 0836/554014-15664
Stazione Carabinieri: 0836/515010
Guardia medica: 0836/515382
Pro loco: 0836/542880

Torna a inizio pagina
ClioCom © copyright 2013-2019 - Clio S.r.l. Lecce - Tutti i diritti riservati - layout e grafica