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I misteri del sonno | I ragazzacci salentini del rock

"Essere (o non essere) uomo che senso ha, non scoprirai mai la verità". Tra sonno e veglia si apre il sipario su I misteri del sonno, che bussano con decisione al grandissimo portone del rock e si presentano al pubblico con il primo lavoro in studio, un ep di cinque tracce che arriva violento come una pietra scagliata con la fionda.

Carlo Adamo (voce e chitarra), Dario Ancona (chitarra), Carlo Cazzato (basso) e Ilario Surano (batteria) picchiano forte sugli strumenti, dal singolo "Essere uomo", fino all'ormai famosa "Sparami", finita direttamente tra i consigli d'ascolto di un rocker di prim'ora come Piero Pelù, innamoratosi dei "ragazzacci salentini". Ed in alcuni passaggi la giovane band pugliese sembra rifarsi proprio a quel tipo di verve decisamente più pop ("Oggi") che, a metà degli anni '90, ben definiva anche il gruppo fiorentino.

Chitarre potenti, voce graffiante e temi orecchiabili sono i caratteri distintivi di un quartetto di sicuro appeal, che potrebbe riscontrare velocemente i favori del pubblico, grazie a temi rotondi che entrano subito in testa, lontani da hipsterie di genere, vicini all'immediatezza propria della sfrontatezza. Un mistero che non è più tale, e gli occhi sono aperti. (M.T.)

I misteri del sonno, L'uomo dell'anno, La Rivolta Records, 2014.

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