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In ricordo di Luigi Colaci il signore dei “lampiuni”

La storia di ogni paese è segnata anche dai semplici ma straordinari protagonisti della vita di tutti i giorni. Uno di questi, a Calimera, era Luigi Colaci. La sua bottega nel cuore del paese per molti era un amicale luogo di incontro e di brillanti chiacchierate; lui, sarto di professione, è stato per anni attivissimo presidente della Pro Loco e soprattutto instancabile animatore culturale, sociale e conviviale della comunità calimerese. E' morto improvvisamente il 30 agosto un "amico, maestro e compagno": così lo hanno ricordato in tanti ed è così che piace ricordarlo anche a noi di "quiSalento". Per anni nostro collaboratore puntuale, discreto e cortese dispensatore di informazioni, notizie e chicche, da Calimera e dal Salento. Una fonte preziosa per molti, una risorsa per la sua comunità, culturalmente viva anche grazie al suo contributo e alla sua umile, a volte critica, ma sempre disinteressata operosità. Disponibile, divertente e prezioso come sempre Luigi Colaci è stato anche la sera dell'incontro a casa di Cici Cafaro, a lui legato da una divertente e divertita amicizia. Nei pochi vacillanti versi del poeta-contadino dedicati all'amico, appuntati su un foglio, incorniciati e appesi al muro, come nel ricordo del poeta e scrittore Franco Corlianò, e nelle sue parole fissate sui muri del paese, e ancora nelle forme e nei colori dei "lampiuni" che illuminano ogni anno la sera di San Luigi, negli echi, nei sorsi e nei sorrisi delle serate di canti e "cunti" che continueranno ad allietare la frescura estiva nelle campagne di Calimera; in tutto questo, e in altre immagini, parole e sapori, c'è e ci sarà sempre, l'affettuoso ricordo di una persona amica, umile e cortese, e della sua speciale umanità.

(Ottobre 2008)

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