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Incomodo | Tanto rock e un po' di silenzio

Sicuri e decisi, con pochi fronzoli e con linee melodiche coerenti e di sostanza. Gli Incomodo esordiscono con "Un po' di silenzio", album di undici tracce nel quale la band salentina racconta un mondo fatto di rapporti complessi e tormentati, nonché di rumori assordanti che urlano a voce alta la necessità di fermarsi a pensare, per cercare quella calma invocata già inequivocabilmente nel titolo del cd.

Rudi all'occorrenza, delicati se necessario, i brani degli Incomodo si inseriscono nel filone del rock melodico italiano, spaziando dai ritmi ossessivi e reiterati di "Mescalina" (Cerco un dio disabile per me/ che non abbia le mani su di me), "Ora non mi va" e "In fede, Infame", dove si arriva a sfiorare anche il progressive e la psichedelia, fino a certe atipiche e interessanti ballate melodiche come "È andata così" (Hai vinto perdendo qualcosa), "Luen" e il grande crescendo di "Alice" (Fredda in me la sua cenere/ lo spirito di un filo d'argento).

Si finisce poi con un titolo/omaggio al celebre maestro di arti marziali di Karate Kid, "Miyagi's little tree" (I wanna be Miyagi's little tree/ 'cause he's tired of me./ We had only a dream). Gli Incomodo sono Federico Calò, voce storica e chitarra del gruppo, Michele Ruggiero, batteria, Ivan Pagano, basso, e Roberto Civino, chitarra. (Matteo Tangolo)

Incomodo, Un po' di silenzio, autoproduzione, 2014.

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