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Le Cesine


Chi ama le spiagge selvagge non potrà che rimanere incantato dal tratto di costa delle Cesine, oasi gestita dal Wwf. Non è agevole arrivarci da San Cataldo, è più facile godersi questa spiaggia dopo aver superato l'area protetta. Con l'auto, una volta percorso l'intero perimetro della riserva naturale, oltre il rondò in direzione di San Foca, si svolta alla prima traversa a sinistra, sulla "strada bianca". Prima delle dune, a due passi dal mare, si apre un grande spiazzo dove poter comodamente parcheggiare.

Qui si è proprio al confine delle Cesine, lungo una spiaggia bianca che si estende per una decina di chilometri, sei dei quali nella Riserva. Inoltrandosi sul bagnasciuga a piedi verso nord c'è la possibilità di fermarsi in tratti di costa più o meno selvaggi e deserti anche in piena estate perchè non ancora scoperti dalla massa dei bagnanti.

Un cordone di piccole dune separa il mare da due laghetti di acqua salmastra (Salapi e Pantano grande). Qui non sempre è agevole fare il bagno, perchè i fondali pur non essendo profondi sono coperti di scogli e alghe. La zona è particolarmente ventosa (soprattutto quando spira la tramontana, ma c'è tempesta anche quando si alza il libeccio) ed è per questo molto amata dai surfisti e dagli appassionati del kite-surf.

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