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Nell'universo di inventiva e creatività con Luce e Pace, giocano tutti

di ALESSANDRA GUARESCHI


Un volto pulito, un sorriso acceso d'intelligenza. Claudio Procopio ha appena aperto la porta della sua casa leccese, non molto distante dalla Chiesa dell'Idria. E' qui che, da qualche tempo, si è stabilito con la sua bella famiglia: Nathalie, psicologa esperta in musicoterapia e arteterapia, e le loro piccoline, Luce e Pace.

Claudio è milanese ma ha scelto, d'accordo con Nathalie, di far crescere nel Salento le splendide bimbe nate dalla loro unione; il legame con il sud è un'eredità dei suoi genitori, originari di Davoli, un paesino in provincia di Catanzaro. Le "donne" di casa Procopio al momento non ci sono, ma gli oggetti e i colori parlano di loro, tra la tenerezza delle fotografie che rallegrano le pareti e la vivacità ordinata di matite, pennelli, bambole e oggetti capaci di attrarre la curiosità dello sguardo più distratto. I giocattoli di queste bambine hanno evidentemente qualcosa di molto speciale: tanto per cominciare, per la maggior parte sono stati costruiti dal loro papà.

Claudio Procopio, infatti, da quasi quattro anni ha scoperto la sua originalissima vocazione: inventa e realizza giochi per tutte le età, servendosi, quasi esclusivamente, di materiali di recupero o dal costo irrisorio. A cosa servono? A scatenare l'immaginazione e l'inventiva di genitori, animatori e bambini, come spiega il sottotitolo di un libro che ha pubblicato nel 2009 insieme a Giorgio Reali: "Il giardino dei giochi creativi", edito da Salani.

Ha sistemato sul tavolo tutti i frutti del suo giocoso ingegno, ciascuno contenuto in scatoline deliziose, leggere e poco ingombranti, che possono essere spedite facilmente. Basta leggere i nomi, uno dopo l'altro, per sentire la mente scoppiettare in mille bollicine, come una bottiglia di spumante appena aperta: "Adesso ci penso", "La Mattematica", "Il gioco delle bandiere", "La dama colorata", "Fatti di calcio", "Dadellina" e via dicendo.

Una per una, le scatoline si aprono: i dadi suggeriscono infinite combinazioni di colori e di bandiere, la solita dama si veste d'arcobaleno, la matematica diventa un'opinione, il calcio ruba le regole agli scacchi e viceversa. Da un piccolo contenitore tinto d'arancio esplodono cartoncini bianchi pieni di parole: sostantivi, preposizioni, aggettivi, materia prima per inventare le frasi più insolite e argute, sfidandosi in gare avvincenti e - perchè no? - decisamente intelligenti.

Le bustine trasparenti, minute e colme di pezzettini di sughero, sono gli scrigni segreti dei "Kit" per costruire automobiline, moto da corsa, vespe e pupazzetti con i tappi che non servono più.

Giochi antichi e geniali, che possono essere replicati a piacimento, senza alcun costo per i materiali, che sono di certo alla portata di tutti.
Fatto di legno intagliato a mano, il "Puzzle d'Italia" ha per tessere le regioni del nostro Paese; una volta completato, lo si può disfare e rimontare oppure ci si può divertire a colorarne ogni parte, collocando le città al posto giusto. Le idee di Claudio Procopio non finiscono mai; solo lui poteva immaginare un "Gioco in busta", da spedire come una cartolina, un "Dado allegro" e un "Dado musicale", biglie che corrono con un soffio e frisbee che diventano hula-hop.

E' forte, a questo punto, il desiderio di sapere dove nascano tutte queste meraviglie, in quale laboratorio le mani compiano tali magie. La risposta è immediata e non è soltanto una battuta di spirito: "Il luogo in cui lavoro è la mia testa!".

Tutti i lavori di Claudio si possono ammirare e anche acquistare a Lecce, rivolgendosi direttamente a lui, oppure attraverso il suo sito: www.adessocipenso.it. Navigando tra le pagine web che ha creato tutto da solo, si può scoprire che è stato coordinatore, a Milano, dell'Accademia del gioco dimenticato e che i suoi giochi sono, ormai da tempo, un appuntamento fisso per i lettori della rivista "Focus Brain Trainer", che si sfidano ingegnandosi con i numeri e le parole.

Non solo. Claudio è anche un compositore, un cantante e un arrangiatore; ha infatti all'attivo già sette album e un musical, "La banda di Titti", che a breve debutterà nel capoluogo lombardo.

In cantiere, comunque, ci sono già tanti giochi nuovi, che attendono d'essere brevettati. Fatti di tappi e di cartoni riciclati, di velcro e di pennarelli, intanto sono stati approvati da due autorità severe e indiscutibili, che - c'è da sospettarlo - probabilmente non si annoiano mai: Luce e Pace, le piccoline di casa.

(febbraio 2012)
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