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Porto Badisco

Porto Badisco (frazione di Otranto) è un luogo che racconta storia e leggenda e che nasconde un tesoro di inestimabile valore. Se Virgilio scelse proprio la piccola spiaggia di Porto Badisco come primo approdo di Enea in fuga da Troia avvolta dalle fiamme, qui gli antichi abitanti del Neolitico hanno lasciato in eredità la Grotta dei Cervi, uno dei più importanti siti preistorici d'Europa, con pitture a tinta scura o rossa straordinariamente conservate. La "Cappella Sistina della Preistoria", come la definì l'antropologo Paolo Graziosi, non è però visitabile per preservare l'integrità dei disegni che ne ricoprono in maniera superba le pareti. Chi si reca a Porto Badisco in estate, tuttavia, può godersi un paesaggio unico: la baia è ricoperta dal manto giallo delle ginestre che spuntano sulle rocce, specchiandosi nel mare verde-blu, terso e cristallino. A Badisco si può anche gustare il sapore impagabile dei ricci di mare, venduti sui banchetti o nelle trattorie tipiche del piccolo borgo.

Proprio al centro della piccola baia, c'è una graziosa spiaggetta. Dalla sabbia, sul lato sinistro, si nota un singolare fenomeno: affiora acqua dolce che si trasforma in un piccolo rigagnolo lungo pochi metri prima di finire in mare. E' una sorgente, uno degli ultimi rami del fiume sotterraneo in cui convogliano le acque della Valle dei Cervi che si apre da Minervino fino a Badisco.

Il fondale è inizialmente sabbioso e digrada lentamente ma, se si nuota per qualche decina di metri, la sabbia scompare e il mare diventa subito molto profondo. Ai margini del lato nord della spiaggetta (larga poche decine di metri), non appena iniziano le rocce, c'è l'ingresso del Cunicolo dei Diavoli (protetto da una grata, all'interno del quale si cammina per diverse decine di metri e dove vivono specie rare di animaletti di grotta).

Superato questo punto, si può proseguire lungo il sentiero che costeggia la baia: su questo lato della scogliera ci si può sistemare fra le rocce (anche se non è facile trovare uno spazio per stendersi al sole, se non adagiandosi fra gli spuntoni rocciosi) per tuffarsi e risalire agevolmente.

Questo tratto di costa è ideale per immersioni o nuotate con pinne e maschera. L'insenatura di Porto Badisco offre riparo da quasi tutti i venti, ma è impraticabile con lo scirocco.

Porto Badisco si trova sulla litoranea Otranto-Santa Cesarea Terme, ma si può raggiungere anche da Uggiano La Chiesa e da Casamassella. Da entrambe le località in estate dovrebbe essere disponibile un servizio navetta. Anche perchè, nei giorni più caldi dell'estate, trovare un posto per parcheggiare l'auto non è semplice. Non è più consentito raggiungere la baia con l'auto ma non è neanche sufficiente la piccola area di parcheggio attrezzata (a pagamento) che sorge nel borgo.

A breve distanza da Porto Badisco, verso Otranto, c'è uno dei luoghi più affascinanti e selvaggi del Salento, Torre Sant'Emiliano: anche qui, ai piedi della torre che si staglia sulla costa rocciosa e impervia, è possibile fare il bagno. Poco più a sud ecco anche la spettacolare scogliera di Torre Minervino, dove però non ci sono facili accessi al mare blu.

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