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Portoselvaggio
Palude del Capitano

 

Le meraviglie del parco di Portoselvaggio, distese lungo il litorale neretino, vantano un inestimabile valore ambientale, storico e paesaggistico. La riserva incorniciata dallo Jonio è imbastita sulla terra, oltre che dal prezioso bosco di pini d'Aleppo, anche da ulivi secolari e viti orgogliose. Periglioso approdo di saraceni e pirati, il suo confine con il mare fu ricamato da imponenti torri d'avvistamento, mentre negli anni '70 furono altri pirati, quelli del cemento, ad anelare la conquista del territorio verdeggiante.

Istituito nel 2006, il "Parco naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano" si estende per oltre mille ettari inglobando tre siti di interesse comunitario: "Torre Uluzzo", "Torre Inserraglio" e "Palude del Capitano" e numerose aree a particolare valenza archeologica, storica e paesaggistica, costellate di torri costiere e grotte emerse e sommerse.

Il parco, che ha il suo punto d'attrazione nell'insenatura che si apre a nord della Torre dell'Alto, comprende la suggestiva area della Palude del Capitano, nei pressi di Torre Sant'Isidoro, singolare fenomeno carsico caratterizzato da doline colme di acqua salmastra, dovute allo sprofondamento o al crollo delle volte delle grotte e per questo dette "spunnulate". Nelle zone circostanti, tra giunchi neri e orchidee, prospera lo "spinaporci" nell'unica stazione rilevata a livello regionale, la seconda nota in tutta Italia.

Il parco annovera la Grotta del Cavallo, nella baia di Uluzzo, il più antico complesso italiano riferibile al Paleolitico superiore, che ha restituito reperti legati all'Uomo di Neanderthal, risalenti a una cultura riconosciuta qui per la prima volta e per questo denominata "uluzziana".

Inserito dal Fai (Fondo per l'Ambiente Italiano) nell'elenco dei "100 luoghi da salvare", Portoselvaggio è stata insignita, nel 2008 e nel 2009, delle 5 vele di Legambiente.

I NUMERI DEL PARCO

1.500 sono gli ettari di estensione del parco regionale naturale "Portoselvaggio - Palude del Capitano", istituito con legge regionale n. 6 del 15 marzo 2006.

7 sono i chilometri di estensione lungo la fascia costiera, alta e incontaminata, nel territorio di Nardò.

300 sono gli ettari di pineta che ricoprono l'area protetta.

3 sono i siti di interesse comunitario: "Torre Uluzzo", "Torre Inserraglio" e "Palude Capitano"

(le foto di questa pagina sono dello Studio ambientale Avanguardie)

(gennaio 2012)

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