Skin ADV

GOOGLE ADV

Quale poesia | Versi di trincea, dall'inferno del mondo

La poesia è, per antonomasia, il sublime mezzo per esaltare i sentimenti più alti e più puri di cui è capace l'animo umano. Ma Maria Antonietta Ingrosso, nella raccolta "Quale poesia. Livida è la notte nell'inferno del mondo", compie una scelta ben diversa. La sua è, infatti, un'antologia di liriche in versi liberi suddivisa in cinque sezioni accomunate da un forte impegno sociale e una spiccata vocazione pacifista e terzomondista.

La prima sezione, "Quale poesia", rappresenta una sorta di introduzione alla seconda e alla terza, "Dalla parte dei popoli oppressi" e "Dalla parte delle donne", che costituiscono il cuore del libro. Nei versi scorre un'attualità fatta di guerra, violenza, dolore: "Echi di bombe/ da est:/ l'altra sponda/ del mare fra terre/ conosce il linguaggio/ della ferocia". Con le altre due sezioni, "Dalla parte dei sentimenti" e "Dalla parte della poesia", si ritorna al recupero di una dimensione più intima, che però non cessa mai di coniugarsi a una prospettiva politica: "Con te un po' della/ mia anima, con te/ che hai attraversato/ indenne /la morte di un'idea/ che ha piegato/ molti, sconfitto i più".

Addolciscono la raccolta le liriche dedicate ai familiari scomparsi, che mostrano un lato più profondo dell'autrice. Ma quella della Ingrosso è essenzialmente una poesia-denuncia, una poesia che imbraccia la parola anziché le armi, una poesia che raccoglie il lamento umano nelle sue manifestazioni più laceranti, quello delle donne e soprattutto dei bambini colpiti dalla guerra. (Rosetta Serra)

Maria Antonietta Ingrosso, Quale poesia/ Livida è la notte dell'inferno del mondo, pp. 127, euro 14, Edizioni Sensibili alle foglie, 2014.

Torna a inizio pagina
ClioCom © copyright 2013-2019 - Clio S.r.l. Lecce - Tutti i diritti riservati - layout e grafica