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Riserva naturale Le Cesine

La riserva naturale de "Le Cesine" deve il suo nome al termine "segina", ossia "area incolta". L'oasi, gestita dal Wwf, ricade nel territorio del Comune di Vernole e si trova a poco più di dieci chilometri da Lecce, sul litorale adriatico fra San Cataldo, la spiaggia dei leccesi, e San Foca, marina di Melendugno.

Per la sua conformazione può essere suddivisa in varie aree, che racchiudono ecosistemi e situazioni ambientali molto diverse tra loro. Boschi, laghi, spiaggia, campagna: è uno scenario suggestivo quello che si apre nei 620 ettari di natura delle Cesine, dove si passa, infatti, da un paesaggio costiero di roccia e sabbia, ai bacini palustri, chiamati "Salàpi", "Pantano grande" e "Pantano piccolo", divisi dal mare da dossi sabbiosi.

Nell'area boschiva, invece, svettano maestosi i pini d'Aleppo, gli eucalipti, le querce e gli olmi, mentre nel sottobosco non è raro scorgere orchidee selvatiche, fra lentischi e cespugli di mirti, tipici della macchia mediterranea.

Trovandosi lungo una delle principali rotte di migrazione del bacino del Mediterraneo, l'area è anche il ritrovo di stormi di aironi bianchi, mignattai, falchi pescatori e specie rare come la cicogna nera, che è possibile osservare all'interno di capanni mimetizzati e attrezzati nell'area paludosa.

Nelle Cesine i prodigiosi doni della natura convivono da millenni in un armonioso equilibrio; motivo che valse all'area, già nel 1971, il riconoscimento di zona umida di interesse internazionale mentre nel 1980 diviene riserva naturale statale. Ma non sempre queste zone così ricche di biodiversità hanno goduto di grande considerazione: fino a qualche decennio fa, le Cesine erano etichettate come aree malsane e malariche, data la presenza delle paludi, un retaggio che a lungo ha pesato su queste terre. E pensare che proprio le Cesine svolsero, nei secoli passati, un ruolo decisivo nella difesa del territorio, alla stregua di masserie fortificate e torri d'avvistamento, impedendo, con le sue paludi e canneti, l'attracco di navi arabe e saracene su questo tratto di litorale, preservando così i centri abitati dell'entroterra.

I NUMERI DELLA RISERVA

620 sono gli ettari della "zona umida di valore internazionale", riconosciuta dalla convenzione di Ramsar del 1971, di cui 348 ettari sono affidati al Wwf Italia come "riserva naturale di ripopolamento animale".

3 sono gli habitat principali della riserva naturale statale "Le Cesine" istituita con decreto ministeriale del 13 agosto 1980: il bosco, la macchia mediterranea e le paludi.

2 sono le specie floristiche rare e a rischio d'estinzione inserite nella Lista rossa regionale.

5 sono le specie floristiche inserite nella Lista rossa nazionale.

180 sono le specie di uccelli che popolano la riserva.

5 sono i chilometri di lunghezza del percorso trekking all'interno dell'area.

1 è il sentiero attrezzato per disabili dotato di passamano e capanno a piano palude.

(gennaio 2012)

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