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Sant'Andrea


La marina di Sant'Andrea (frazione di Melendugno, 5 Vele nel 2012) è un minuscolo porticciolo scavato nella morbida roccia calcarea che, al contatto con il mare, quasi si scioglie come argilla. Qui c'è una delle torri che l'imperatore Carlo V fece costruire lungo gran parte delle coste del Regno di Napoli con l'obiettivo di costituire un solido sistema di avvistamento e difesa dagli invasori, oggi trasformata in struttura militare.

La spiaggetta di sabbia è incastonata in una piccola baia di roccia, bagnata dall'acqua cristallina e leggera, con scogli tanto frastagliati quanto fragili, friabili al tatto. Sant'Andrea ha un aspetto quasi selvaggio, dove si respira ancora il clima familiare dell'antico villaggio di mare, di cui conserva alcune testimonianze come le grotte, un tempo ricovero di pescatori che vi dimoravano stabilmente e ancora oggi usate per riporre reti e attrezzi da pesca.

Nella caletta c'è la piccola e deliziosa spiaggetta da cui si entra in acqua agilmente. Il fondo è sabbioso e, sul lato sinistro della baia, percorrendo sulla roccia alcune decine di metri, si aprono delle piccole piazzole ricavate nella scogliera. Da qui ci si tuffa nell'acqua verde-azzurra. Oltrepassando un piccolo tunnel scavato nella roccia, si sbuca oltre la caletta, dove il mare è più aperto.

Con la tramontana, anche forte, il mare è calmo perchè la caletta è riparata. Ma se soffiano forte lo scirocco o il libeccio è meglio cambiare meta.

Per arrivare a Sant'Andrea, dalla litoranea Torre dell'Orso-Otranto bisogna svoltare a sinistra all'incrocio con la Borgagne-Sant'Andrea. Arrivati davanti alla torre, si scende a destra verso il piccolo borgo marinaro.

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