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Torre Pali

 

Una torre semidistrutta adagiata su uno scoglio, isolata in un mare cristalllino, a pochi metri dalla linea di costa. E' la magia di Torre Pali, torre costiera eretta dagli spagnoli nel XVI secolo sulla terraferma, ma oggi circondata dall'acqua a causa dell'avanzare del mare.

Torre Pali, marina del Comune di Salve, è una lunga distesa di spiaggia finissima e dorata, che è anche dotata di un piccolo, ma accogliente, porto turistico.

Qui la costa è bassa e sabbiosa fino alla torre saracena, ma diventa rocciosa subito a nord, in corrispondenza dell'Isola della Fanciulla, uno scoglio dalla forma rettangolare che si eleva a pelo d'acqua in prossimità della costa nord-occidentale di Torre Pali. A questo isolotto è legata una leggenda che ha come protagonista un terribile pirata saraceno, Dragut, e una giovane ragazza del luogo, uccisa durante le scorrerie e gettata in mare.

Il litorale è quasi interamente basso e sabbioso ma la scogliera riaffiora subito a nord della torre fino alla località di Lido Marini. A metà strada tra quest'ultima e Torre Pali, ben nascosta e protetta dal turismo di massa, si apre una baia con sabbia finissima e fondale bassissimo, alle spalle della quale si nasconde una piccola palude circondata da bassa gariga costiera, dove trovano riparo specie avifaunistiche protette come il cavaliere d'Italia, l'airone, il cormorano e il fenicottero rosa.

In origine Torre Pali veniva chiamata Marina di Sant'Antonio, per la presenza di una cappella dedicata al Santo patavino che alcuni pescatori avevano fatto erigere. Il toponimo Torre Pali, invece, fu assegnato in un secondo momento e deriva dal latino "palus" (palude) e rimarca una delle caratteristiche principali del luogo, cioè la presenza di aree umide, bonificate tra anni '30 e gli anni '50 del secolo scorso.

 

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